Si parla spesso di quanto sia salutare o problematico mangiare carne. Il dibattito tra chi è convinto che tale alimento sia un “must” nelle diete e chi invece crede che vada eliminato è sempre acceso, oltre che sempre al centro dell’attenzione della scienza.

Lo studio di cui stiamo per parlarvi è intervenuto proprio su questo. Ciò che hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Oxford potrebbe destare qualche preoccupazione a chi, come tanti, inserisce regolarmente la carne nei suoi pasti quotidiani. Il motivo? Un suo consumo regolare non sarebbe solo connesso a maggiori rischi di contrarre malattie cardiache, ma anche di altro genere.

Se già in precedenza la carne rossa è stata collegata a maggiori possibilità di insorgenza di certe patologie, questa ricerca ha riguardato anche la carne di pollame e quella lavorata, arrivando a scoprire che le malattie connesse a un consumo regolare non sono solo cardiache.

Pubblicato su BMC Medicine, lo studio ha preso in esame circa 475.000 adulti nel Regno Unito, analizzando il loro stato di salute, i ricoveri ospedalieri e il loro consumo di carne nell’arco di otto anni. Un lungo periodo di tempo che è servito agli scienziati per arrivare a conclusioni tutt’altro che azzardate o affrettate.

Diabete, disturbi articolari, polmonite, malattie della colecisti, del colon e da reflusso gastroesofageo: tutte queste patologie sarebbero state accelerate, in termini di probabilità, proprio dall’assunzione regolare di carne. I partecipanti coinvolti consumavano carne almeno tre volte a settimana, una frequenza niente affatto rara, se ci soffermiamo per un secondo a pensare.

La massima “pericolosità”, come già dimostrato da studi passati, è data sempre dalla carne rossa, direttamente collegata a rischi maggiori del 15% di cardiopatia ischemica e del 30% di diabete, se mangiata oltre la media. I mangiatori di carne più incalliti, sempre stando a quanto hanno riferito gli esperti, erano anche più inclini a fumare, consumare alcol e ad assumere meno frutta, verdura e fibre.

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immagine: Piqsels

Consumare carne, tuttavia, ha anche portato qualche beneficio alle persone esaminate, come ad esempio una minore possibilità di contrarre anemia e patologie legate alla carenza di ferro. Un dato quasi scontato, che tuttavia è bene tenere in considerazione.

Insomma: questa ricerca ha messo in luce dati importanti, e continuerà a essere portata avanti al fine di arrivare a stabilire con la massima certezza se i nessi tra carne e patologie siano reali e così gravi. Nel frattempo, i ricercatori suggeriscono di provare, per quanto possibile, ad assumere le sostanze nutritive anche da alimenti a base vegetale.

Che ne pensate? Ripensereste alla vostra alimentazione a base di carne in favore di una dieta più attenta a certi aspetti della salute?

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