Il Consorzio punta sulla formazione per la crescita dal personale:

le prove pratiche sul campo e i corsi sono realizzati senza oneri per i contribuenti

 

I corsi e le prove pratiche per gli operai, per un utilizzo ancora più efficace dei mezzi e delle attrezzature, in uso per la sicurezza idraulica del territorio: in modo che, durante i lavori, sia sempre di più garantito il pieno rispetto della flora e della fauna che vive lungo i corsi d’acqua.

Ma anche la gestione del bilancio dell’Ente secondo i principi manageriali, propri della contabilità economico-patrimoniale. E ancora, le novità legislative, introdotte dal nuovo codice degli appalti.

Sono i principali argomenti del progetto formativo “processi di gestione territorio in sicurezza”: un’opportunità che il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha pensato e organizzato per i suoi dipendenti. Per migliorare la loro preparazione, per contribuire ad accrescere la loro soddisfazione professionale e per offrire di conseguenza agli utenti, e a tutti i cittadini, un servizio più efficiente.unnamed (2)

Il tutto è realizzato senza alcun onere per il contribuente: il piano formativo, che si sta sviluppando all’interno dal Consorzio ormai dallo scorso autunno, è infatti finanziato con uno stanziamento (dal valore complessivo di 30mila euro) che l’Ente ha richiesto ed ottenuto dal fondo interprofessionale FORAGRI (partecipando e vincendo un apposito bando).

“Questa è senza dubbio una fase di profonda trasformazione e grande sviluppo per il nostro Ente – sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – Dopo la Legge 79 del 2012, con cui la Regione ha riformato la bonifica in Toscana e ha costituito il nostro Consorzio, abbiamo dato gambe alla nuova struttura consortile: si è trattato di un processo complesso e ben meditato, che ha trovato compimento col nuovo piano di organizzazione del personale, approvato dalla nostra assemblea poche settimane fa. L’obiettivo che ci siamo posti è di non limitarci a gestire il presente, ma semmai di porre le basi di una realtà che, con duttilità, sappia essere capace di rispondere, nei prossimi decenni, alle esigenze e alle problematiche del territorio: che mai come adesso mutano ed evolvono in modo tanto repentino. E a nostro avviso le risorse umane sono il patrimonio (in termini di conoscenza, esperienza e radicamento sul territorio) più grande che il Consorzio ha disposizione il Consorzio: è per questo puntiamo in maniera così importante sulla loro formazione e crescita”.

8 marzo 2017

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