il CONIGLIO IN UMIDO CON LE STRINGHE

qui ci si può sbizzarrire, ogni famiglia ha la sua ricetta, chi ci mette un trito di carota, sedano e cipolla come base, chi ci mette aglio e pomodoro e salvia a freddo, ma anche sulla salvia ci sono diverse opinioni, alcuni ci mettono il basilico.
Ricette tutte valide, ve lo garantisco, e anche sul coniglio c’è da discutere, c’è ci ci preferisce uno spezzatino, chi il pollo o tacchino.

E anche quì devo dire che le ricette sono tutte valide e quando ci sono le stringhe vanno provate tutte, io vi dò la ricetta che faceva mia mamma che l’ha imparata da sua mamma ecc. ecc.
In un capiente tegame, io ne ho uno in alluminio, mettete tre giri d’olio, uno spicchio d’aglio una manciata di foglie di salvia e due pomodori maturi ma sodi spappolati a mano,poi aggiungete del brodo vegetale e accendete il fuoco per cuocere, in un’altro tegame o padella fate rosolare molto bene il coniglio o la carne che desiderate con salvia e aglio.

Mettete la carne nei fagiolini, fate cuocere aggiungendo sempre poco brodo bollente, ma poco mi raccomando, le carni non sanno nuotare, aggiustate di sale e di pepe.
Servite caldo con polenta di “formenton 8 file” o con del buon pane casalingo.

Dimenticavo di dire cosa sono le stringhe per chi non è di Lucca, sono i fagioli di S.Anna o fagioli serpenti fini e lunghi anche più di trenta cm., fate attenzione che siano belli freschi e fini come un lapis, altrimenti non cuociono mai.
fonte ezio luchesi

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