IL CONIGLIO ALLA SORAGGINA

Questa estate facendo in vespa il giro dei laghi della Garfagnana, scendendo dall’Orecchiella verso Sillano si incontra il lago di Vicaglia, dopo pochi chilometri c’è il paese di Villa Soraggio con una rocca molto interessante come la sua storia, mi ero seduto su una panchina ad ammirare il paesaggio, c’erano alcune persone del posto e mi misi a chiacchierare, la signora che era nel gruppetto si congedò dicendo che andava a cucinare.

A quel punto chiesi cosa cucinasse e mi diede questa ricetta che faceva sua nonna, coniglio in bianco.
Per 4 persone occorrerà un coniglio grosso, una bella fetta di pancetta stesa, due ci­polle grosse, due spicchi d’aglio, due carote, una gambo di sedano, alcune foglie di alloro, un litro di vino rosso corposo, noce moscata, cannella, olio d’oliva, sale e pepe.
Tagliate il coniglio in pezzi e metteteli in una zuppiera con gli odori, aggiungeteci delle foglie di orbaco (alloro), gli spicchi d’aglio, la cannella e un pizzico di noce moscata. Salate, pepate, ricoprendo il tutto con il vino rosso, coprite e lasciate il tutto a marinare per una notte. In una casseruola fate rosolare, nell’olio, una cipolla tagliata a fette e la pancetta tagliata a quadratini. Quando la pancetta sarà ben rosolata, unite i pezzi di coniglio scolati, e fate rosolare fino a che la carne ha perso e fatto evaporare tutto il suo liquido.
A questo punto, spolve­rate i pezzi di coniglio con un po’ di farina e proseguite nella cottura a fuoco dolce per circa un’ora e bagnando via via con il vino della marinata. Salate e pepate poco prima di spegnere il fuoco.
Ricetta semplice e facilissima da fare.
FONTE EZIO LUCCHESI

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