Il Comune non viene informato su Cava Fornace

Il M5S Pietrasanta chiederà nei prossimi giorni un incontro al Commissario Prefettizio Dott. Priolo per approfondire una problematica che ha destato la nostra preoccupazione. A quanto ci risulta dalla documentazione inviataci dal M5S Montignoso in data 16 maggio il gestore della discarica di Cava Fornace comunicava l’inizio lavori per la realizzazione e la gestione della fase II (che porterà la discarica a quota 98). Faceva seguito una risposta della Regione Toscana, per conoscenza inviata anche a Comune di Monstignoso, ARPAT Lucca e ARPAT Massa Carrara, ove si richiede la copia delle fideiussioni relative alla gestione e post-gestione della discarica nonché la relazione di collaudo delle opere necessarie alla fase II (argine in argilla e teli di contenimento con relative saldature).

La domanda che sorge spontanea dall’analisi di questi documenti è la seguente: perché il Comune di Pietrasanta non è stato informato dell’avvio di questa nuova fase, che sembra essere iniziata dal 4 giugno? Forse perché il Comune di Pietrasanta pubblica tutta la documentazione relativa a Cava Fornace sul sito internet dell’Ente?
Sembra evidente la volontà di procedere fino a quota 98 come se nulla fosse, come se le deliberazioni degli enti locali interessati dalle eventuali problematiche ambientali connesse alla “coltivazione” della discarica non avessero alcun riscontro nella realtà di Pietrasanta e di Montignoso.
Il MoVimento 5 Stelle di Pietrasanta ritiene molto grave il fatto che il Comune di Pietrasanta non sia stato informato dal gestore o dagli enti preposti, e porteremo la problematica all’attenzione del Commissario affinché ogni decisione sia politica che tecnica venga rinviata successivamente all’insediamento della nuova amministrazione comunale di Pietrasanta, visto che il Comune si era già espresso per la chiusura e non per l’avvio di una nuova fase.
M5S Pietrasanta

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