il comune di Pescia sorpreso dai rilievi sull’antenna di Veneri “Con il comitato c’è stata collaborazione a abbiamo accolto tante loro osservazioni e richieste”
 
 
Ha sorpreso e anche amareggiato il comunicato che il Comitato Antenne di Veneri ha affidato alla stampa e che commenta la risposta dell’amministrazione comunale sulla procedura della installazione telefonica nella frazione pesciatina.
Quello che non è andato giù a politici e tecnici comunali  è il fatto che nel comunicato stampa del comitato non si faccia adeguato riferimento e si riconosca  che la maggioranza delle richieste formulate dal comitato siano state accolte e applicate al provvedimento, per il quale, peraltro il comune non ha particolari margini di manovra, dopo i recenti dpcm governativi.
La speranza è che questo comunicato sia stato redatto e diffuso dopo una lettura superficiale della lettera di risposta inviata dal comune, che appunto accoglie e recepisce la maggior parte delle richieste, in piena sintonia e assoluto rispetto di quanto è stato dichiarato durante gli incontri che si sono susseguiti fra le parti.
In questo senso l’amministrazione comunale ha accolto integralmente alcune richieste, mentre altre, come l’individuazione di aspetti puntuali anziché di zone più ampie per le aree cosiddette compatibili con gli impianti, non sono possibili per la norme vigenti e per evitare  uno sbilanciamento in senso privato della materia. Per quanto ri riferisce agli aspetti idraulici, l’intervento ha ottenuto l’autorizzazione del Genio Civile che ha dunque valutato approfonditamente questo aspetto.
In ogni caso, in  ossequio alla massima trasparenza che ha sempre caratterizzato questa amministrazione comunale, ecco la risposta integrale del comune di Pescia  al Comitato Antenne Veneri.
In merito alle osservazioni presentate dalla Sig.ra Sepe Annamaria in qualità di rappresentante del comitato di Veneri , si controdeduce nel seguente modo:
1)      In merito alla richiesta sulle competenze delle quali l’Amministrazione Comunale si è avvalsa per la redazione del Programma Comunale degli impianti, approvato con Delibera Consiliare n. 102 del 26/11/2020, si precisa che lo stesso è un piano a valenza urbanistica e le professionalità interne all’ufficio urbanistica hanno adeguate competenze per la sua stesura.
2)      Il Programma richiama le norme di riferimento in modo specifico e dettagliato, in particolare nell’ultima pagina  “riferimenti normativi “sono indicate le normative nazionali e regionali che disciplinano il tema .
3)      Le cosidette aree sensibili sono quelle individuate nell’art. 11 della L.R.T. n. 49 del 2011, e precisamente riportate nell’art. 7 del programma di telefonia mobile ovvero: ospedali, case di cura e di riposo, scuole di ogni ordine e grado, asili nido, carceri e relative pertinenze.
In merito a tali indicazioni il programma ha riportato sia in termini elencativi che cartografici le aree sensibili, così come definite dalla richiamata normativa, includendo in tale ambito sia l’edificio che l’area pertinenziale.
Inoltre il piano ha introdotto un elemento rilevante e più restrittivo circa la possibilità di collocare sul territorio di Pescia impianti di telefonia mobile, infatti , rispetto al minimo dei  ml. 50 i di fascia di rispetto dai siti sensibili, misura comunemente adottata da vari piani, basandosi  su una norma urbanistica introdotta dal Piano Operativo Comunale (adottato a maggio 2019) è stata fissata in ml. 200 la fascia di tutela dai siti sensibili. Si precisa che il piano ha introdotto divieti sia per le nuove installazioni sia per eventuali sostituzioni di impianti preesistenti se ricadono nelle nuove e ampliate fasce di rispetto.
Tutte le istituzioni di aree sensibili non conformi ai dettami di legge  o basate  su  valenza paesaggistica , come risulta anche da varie sentenze in materia, sono tutte soccombenti di fronte a ricorsi avanzati dai soggetti gestori di telefonia mobile.
4)      Nella richiesta di introdurre nel Programma siti incompatibili , aree controindicate e aree preferenziali , non si fa altro che indicare con nome diverso quello che è già presente ,detto in altri termini . C’è analogia tra siti sensibili (alias incompatibili), aree compatibili (alias preferenziali) così come enunciati nel piano . Per quanto riguarda le” aree controindicate” , pur comprendendone lo spirito , tuttavia ciò porterebbe ad introdurre elementi restrittivi non sostenibili dal punto di vista giuridico.
Così come sono in linea con le normative le indicazioni costruttive e/o prescrittive in ordine alla tipologia d’impianto, si rammenta a tal riguardo  che la specifica disciplina di settore definisce le antenne come opera di urbanizzazione primaria e quindi  la sua attuazione e funzionalità si sovrappone a qualsiasi elemento od azione che la intenda contenere. Per altro , se vogliano effettuare una similitudine, i sostegni di linee elettriche , non meno invasivi, non sono soggetti a normative che ne disciplinino il loro inserimento.
5)      La cadenza del monitoraggio a scadenza   biennale è esclusivamente dettato al fine di non ripetere operazioni tecnicamente e onerosamente rilevanti, tuttavia potrebbe essere introdotto nel programma il termine “almeno”, significando che non verrebbe escluso il monitoraggio annuale .
6)      In ordine al coinvolgimento dei cittadini , il 3 comma dell’art. 12 del  Programma, già disciplina la forma di pubblicizzazione con l’obiettivo dichiarato  di “ acquisire contributi/osservazioni da parte della cittadinanza”.

Share