Mentre Programma Ambiente Apuane pubblicizza eventi “Open” dentro un impianto di discarica, riconosciuto e confermato insalubre di I classe, dal USL con oltre 10 anni di ritardo, il Comitato ha chiesto, con largo anticipo, che venga svolta una valutazione del rischio igienico-sanitario di tale evento, essendo aperto al pubblico e non solo agli addetti del settore. Ad oggi nessuno ha dato una risposta positiva o negativa che sia, USL ha sollecitato i sindaci ad avviare una procedura di valutazione comprensiva di Scia, ma nulla è stato fatto. Quindi le domande sulla sicurezza permangono tutte. Qualcuno potrà respirare fibre di amianto aerodisperso? Magari i convenuti potranno pensarci su mentre sgranocchiano qualche crostino al buffet ….

Il Comitato e i cittadini continuano la loro battaglia. Abbiamo fatto richiesta di riesame AIA con valutazione di VIA postuma insieme a molte associazioni ambientaliste della costa Apuo-Versiliese, non ci aspettiamo che venga accolta dalla regione Toscana. Le sensibilità e le preoccupazioni che la regione Toscana mostra, sembrano molto divergenti dalle pratiche di tutela ambientale e rispetto delle volontà dei cittadini e dei comuni. Ci si accorge solo oggi che il Sin-Sir di Massa è irrimediabilmente inquinato dopo 30 anni e dopo anni che i cittadini di quelle zone scrivono, si lamentano e muoiono di tumore. Quindi ci aspettiamo la stessa sensibilità e accortezze sulla questione della discarica di cava Fornace, quella che tutti vogliono chiudere ma nessuno chiude.

La cosa più assurda in tutta questa storia non è solo la volontà chiara e palese di sfruttare fino in fondo un sito non idoneo per tale attività, ma anche quello di respingere qualsiasi rivalutazione dello stesso, verifiche e prescrizioni aggiuntive che magari potrebbero mitigare le molto probabili, quasi certe, conseguenze ambientali che un impianto di questo tipo porterà comunque alla zona e alle comunità, richieste inoltrate sia dai cittadini che dai Comuni, che più volte hanno ribadito la necessità di nuove prescrizioni, per aumentare la sicurezza e la tutela della salute pubblica e tali prescrizioni possono essere solo integrate attraverso un riesame , che viene negato.
L’attuale sistema delle discariche è stato bocciato anche dalla Comunità Europea e una risoluzione parlamentare chiede di avviare invece centri di inertizzazione dell’amianto, molto più sicuri e che risolvono definitivamente il problema, invece di posticiparlo ai nostri figli e nipoti. Se non esistono ancora in Italia questi centri di inertizzazione è solo perché la politica del profitto ne ha impedito la costruzione e la diffusione, volendo ad ogni costo di mantenere attivo il sistema discariche il più a lungo possibile. La discarica di Montignoso non fa eccezione a questa regola, malgrado presenta lacune autorizzative, malgrado sia priva di verifica ambientale postuma e parere sanitario, tutti la vogliono chiudere a parole, ma nessuno la chiude veramente, mentre quotidianamente file di autocarri, provenienti da tutta Italia conferiscono tonnellate di rifiuti per riempirla celermente.

Il Comitato invitano i cittadini a partecipare, e a presenziare al banchetto che sarà presente davanti alla torre medicea fin dalla mattina e alla manifestazione che verrà fatta assieme a Legambiente al pomeriggio alle 17.

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