Il comitato volontario di cittadini per la chiusura della discarica di ex cava fornace di Montignoso e Pietrasanta, vuole intervenire in ordine alle affermazioni di Italia nostra riguardanti i 50000 euro che l’amministrazione di Pietrasanta vuole devolvere al comitato.

Riconoscendo ad Italia nostra il sostegno a questa battaglia, vogliamo ricordare al suo presidente che il comitato è autonomo ed indipendente e che qualsiasi proposta è discussa in assemblee che stabiliscono linee di condotta. Abbiamo ben visto nelle ultime assemblee pubbliche come la politica locale, regionale e nazionale, presa dalla frenesia della campagna elettorale per le regionali, si sia stracciata le vesti mettendosi a disposizione del comitato, anche con fondi economici. Dopo le pressioni del comitato, il comune di Montignoso, oltre ad allargare la commissione di controllo sulla discarica a tutti i comuni interessati (Pietrasanta, Forte dei Marmi e Seravezza) e alle associazioni ambientaliste compreso il comitato stesso, ha stanziato 10.000 euro per consentire ulteriori analisi di controllo.
Il comune di Pietrasanta può benissimo con i soldi delle royalty avviare ulteriori analisi sul proprio comune o concordare, attraverso la commissione di controllo della discarica ulteriori verifiche come le analisi “con traccianti”, lavorando con le altre amministrazioni. Il comitato in oltre 10 anni di lotta è riuscito con le proprie risorse, finanziato di fatto per la maggior parte da cittadini, a fare tantissime cose pagando avvocati e i consulenti necessari di volta in volta, senza alcun problema. Da sempre riconosciamo come unica amministrazione che ci ha sostenuto il comune del Forte, anche con diverse donazioni, tramite proprio Italia nostra.
I soldi sono importanti e sono delle comunità, la lotta per la chiusura della discarica a questo punto ha bisogno solo di atti concreti che stiamo chiedendo a tutti i politici da mesi; come il parere sanitario dei sindaci di Pietrasanta e Montignoso, la richiesta riesame AIA, la richiesta via ex post e dopo nella eventualità che vengano rigettate dalla Regione Toscana, il ricorso al Tar e Consiglio di Stato
Sulla discarica, l’unica campagna elettorale che può pagare è la sua chiusura necessaria prima del voto delle regionali, dando così corso al doppio voto unanime del consiglio regionale del 2017 e 2018, dove si decreta la chiusura celere per palese “NON IDONITA” del sito, violazione delle prescrizioni, progressivo e ormai conclamato inquinamento dei pozzi in falda di controllo (da rapporto Arpat).
Invitiamo Senatore Mallegni a “fare, e tanto”: è stato sindaco di Pietrasanta dal 2005/2010 in piena riclassificazione senza mai dire e fare nulla è stato sindaco nel 2015/17. Mallegni è senatore da 2 anni, ma nessun atto è stato portato in senato o al governo sulla questione discarica. Se ritiene davvero importante questa battaglia, porti qui il ministro Sergio Costa, non solo a parlare con i cittadini e i comitati, ma a leggere le carte e a vedere la realtà del problema.

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