Il caro energia non si risolverà a breve

di Claudio Vastano

 

Secondo il presidente dell’authority di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), Stefano Besseghini, i rialzi del costo dell’energia sono desinati a durare ancora a lungo. Occorre quindi affrettarsi a mettere in pratica alcuni interventi che possano contenere le ricadute sulle bollette (e sulle tasche degli utenti).

Il governo Draghi è intervenuto già due volte in tre mesi, mettendo a disposizione quattro miliardi di euro per contenere i rincari, ma ciò potrebbe non essere sufficiente. I prezzi, infatti, probabilmente non caleranno prima della primavera 2022, e questo –avverte Arera- potrebbe condurre a “una riflessione sull’opportunità di rendere alcuni di questi interventi strutturali.”

Per il momento, l’unico dato certo è che a subire le conseguenze degli “alti e bassi” del mercato dell’energia saranno le famiglie e le imprese (in particolar modo quelle fortemente energivore).

Che il Paese stia uscendo da uno stato di emergenza per piombare prontamente in un altro? Non resta che attendere e vedere…

 

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