IL CANDIDATO

Ci avevo creduto nell’operazione “Scoiattolo”! L’ho sostenuta con lo spirito, l’energia e le illusioni di un novello Julien Sorel.
Non starò qui ad esprimermi sull’opportunità o meno, sulla legittimità o meno, della candidatura del Cavaliere perché non intendo confrontarmi con il solito armamentario di veterecomunismo, giacobinismo giustizialista e moralismo d’accatto utilizzato dagli avversari dell’Uomo di Arcore.
Intendiamoci, nulla di scandaloso trattandosi di un personaggio politico così “divisivo”, che suscita opposte passioni e sentimenti contrastanti (come spesso accade ai veri leader politici). È legittimo e anche comprensibile quindi che si alzino barricate, ideologiche o meno non importa, contro l’avversario.
Meno accettabile è che l’argomento della candidatura divisiva sia sostenuto dai rappresentanti del Partito Democratico, proprio loro che nel 2013 proposero il nome di Romano Prodi per l’elezione a Capo dello Stato (per poi impallinarlo e dare il via ad una delle loro solite tragicommedie interne). Alla dirigenza del Partito Democratico non posso che rivolgermi con una citazione dell’allora deputato democratico Roberto Giachetti, pronunciata durante un’assemblea del partito: “Avete la faccia come il c…..!”.
A questo punto, dopo il ritiro del Cavaliere, il candidato di bandiera de IL Pungolo per il Colle diventa ufficialmente Roberto Giachetti.
Niccolò Roni post –  pagina facebook

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