Il calendro di Gorfigliano

 

Era comunque diffusa l’usanza in tutta la Lucchesia, di dedicare le serenate non soltanto alle donne ma anche agli “stranieri di gran nome” come testimonia Almachilde Pellegrini , a chi nella comunità aveva acquisito particolari meriti, al prete che faceva per la prima volta ingresso in paese, o in occasione di particolati avvenimenti (una nascita, un matrimonio ecc).

 

 

 

 

 

E se quel prete proveniva da Gorfigliano, aveva già ricevuto nel suo paese una buona dose di festeggiamenti. Perché a Gorfigliano si usava celebrare il novello sacerdote nativo del paese con il “calendro”. Era questo un palo altissimo che innalzava due bandiere, quella italiana e quella del Vaticano: veniva piazzato nei pressi dell’abitazone del neo sacerdote e stava a significare l’incrollabilità di una fede che tendeva ed aspirava al Cielo. Era l’augurio che tutti i Gorfiglianesi facevano al loro paesano del quale andavano orgogliosi.

Nella foto: Chiesa di Gorfigliano.

FONTE GIAMPIERO DELLA NINA

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