Il Blocco Studentesco risponde: “Alcuni ambienti culturali vanno sempre fuori tema”.
Lucca 13 Maggio – “Come sempre il mondo legato ad un certo credo politico va fuori tema”. E’ questa la risposta del Blocco Studentesco, il movimento giovanile di CasaPound, dopo le affermazioni dell’attore Marco Brinzi e del Movimento Federalista Europeo rivolte al volantinaggio organizzato sabato mattina davanti al cinema Astra, fatto per protestare contro l’incontro, avvenuto a meno di venti giorni dalle elezioni europee, con l’organizzazione politica sopracitata, a cui sono stati costretti a partecipare molti studenti.
“Abbiamo criticato gli eventi e gli incontri avvenuti durante tutto l’anno scolastico – afferma il Blocco Studentesco – che hanno parlato di immigrazione, migranti e Unione Europea, avvenuti sempre senza contraddittorio e presentando sempre un unico pensiero sul tema. Di fronte a chi la pensa diversamente, alcuni ambienti culturali non hanno argomenti e vanno sempre fuori tema. Marco Brinzi ed il Movimento Federalista Europeo, anziché parlare di attualità, sono vittime di un torcicollo che limita i loro argomenti alle vicende di 80 anni fa. Non riescono a uscire dal loro mondo ovattato dell’antifascismo; un mondo fatto di pensiero unico, ruffianeria e contributi pubblici.”
“Non ci siamo sicuramente scagliati contro il Movimento Federalista Europeo, di cui abbiamo scoperto l’esistenza pochi giorni fa a causa delle molte proteste esposte da alcuni studenti riguardo a questo incontro – prosegue la nota – , tuttavia il movimento presenta una chiara visione politica, aderendo talvolta anche a vere e proprie iniziative politiche; è inaccettabile che possa effettuare dibattiti sull’Europa a poche settimane di distanza dal voto.”
“In quanto alle affermazioni di Marco Brinzi, ricordiamo come il Blocco Studentesco esprima rappresentati d’istituto a Lucca ed in tutta Italia, partecipi attivamente alla vita scolastica e sia un’organizzazione studentesca riconosciuta. Le accuse vengono sempre da chi sistematicamente si sottrae al confronto, si arroga il diritto di non riconoscere partiti e movimenti giovanili (a Lucca molto più rappresentativi di questi pseudo-intellettuali) e si permette di parlare agli studenti e plagiare il loro pensiero con spettacoli ed incontri pagati dal Comune di Lucca. Se questa deve essere la linea culturale delle scuole nei prossimi anni a Lucca il Blocco Studentesco sarà pronto a dare battaglia.”

 

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