IL 7 SETTEMBRE 1920 UN DEVASTANTE TERREMOTO COLPI’ LA GARFAGNANA. LA MISERICORDIA DEL BORGO PORTO’ IL PROPRIO AIUTO A VILLA COLLEMANDINA. A BORGO A MOZZANO CROLLARONO I CAMPANILI DI GIOVIANO E PARTIGLIANO.

Il 7 settembre 192o, alle 7,56, un disastroso evento sismico colpì la Garfagnana (epicentro a Villa Collemandina) causando, secondo le stime dell’epoca, 171 morti e 650 feriti. Magnitudo Richter: 6,48 – Intensità Mercalli: IX-X.

Il primo intervento di Protezione Civile della Misericordia di Borgo a Mozzano, come riporta Leonilda Marchesini nel suo libro sulla storia della nostra Confraternita, avvenne in occasione del terremoto del 7 settembre del 1920 che colpì in particolare la Garfagnana e  distrusse gran parte del paese di Villa Collemandina. In questa occasione fu utilizzato il carro-lettiga, trainato da un cavallo di Enrico Brunini, per il trasporto dei feriti dal paese all’ospedale di Castelnuovo. Scorrendo i libri cassa cassa troviamo una spesa, annotata in data 4 novembre 1920, per “automobile per il terremoto 8.9.20” di lire 390,00 e altre 27,00 lire di “spese incontrate per il viaggio”, a testimonianza che nei giorni dell’emergenza la presenza della Confraternita sullo scenario del terremoto era stata molto attiva.
Il sisma del 7 settembre  era stato avvertito molto bene anche nel nostro territorio ed aveva provocato, addirittura, il crollo del campanile di Gioviano, che danneggiò pesantemente la sottostante chiesa. In conseguenza di quel  sisma,  molte abitazioni del nostro territorio collocarono sui muri perimetrali le catene di rinforzo che si vedono tutt’oggi. Campanile e chiesa, a Gioviano, furono ricostruiti in breve tempo sotto la guida del parroco Mons. Alberto Santucci, che concluse la sua vita pastorale nella Parrocchia di San Iacopo di Borgo a Mozzano ed è sepolto nel cimitero del Capoluogo.
Avendo accompagnato mia figlia Ilaria alle prove per un concerto a Partigliano, il 26 dicembre 2014, mi è capitato di leggere in fondo alla chiesa parrocchiale (di San Giusto e Clemente) un lungo elenco di benefattori che permisero, con i loro aiuti, la “ricostruzione del campanile e della chiesa” danneggiati proprio dal rovinoso sisma del 7 settembre 1920. Complessivamente, come si legge nell’elenco, furono raccolte 55.226,51 lire e ne furono spese 52.632,10. Tra le più generose quelle del Cav. Aurelio Bassi (£. 20.000,00) e dell’Arcivescovo di Lucca, Mons. Arturo Marchi (£. 1.500,00).

FONTE GABRIELE BRUNINI

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