Simone Alex Sartini

Il 23 Luglio a Gallicano gli alunni dell’istituto comprensivo di Gallicano diventeranno protagonisti del Palio dei Bimbi, con carretti in cartapesta, costumi e coreografie. La cultura popolare entra nella scuola di Gallicano e sale in cattedra per tramandare passione, competenze e amore per il Palio. Il progetto dell’amministrazione comunale è stato subito accolto dall’Istituto Comprensivo: anche i bambini hanno svolto lo stesso tema assegnato dalla Pro Loco per il Palio 2015, ovvero Se il Diavolo bevesse l’acqua santa. Di seguito il tema svolto dai bambini dell’istituto comprensivo di Gallicano.

I PORTATORI D’ACQUA SANTA

È il giorno della gita, un giorno al Museo delle Leggende. Una scolaresca, armata di zaini e berrettini, procede curiosa e composta a seguito della maestra. In una delle grandi stanze, due strane costruzioni emergono dal fondo: uno strano Diavolo intento a bere acqua dalla grande brocca di un Angelo. Nel silenzio ha inizio la Leggenda:
In un tempo molto lontano, tra la natura scempia e un cielo grigio, sorgeva il Regno del Male. Un deserto infinito e immobile dal finto bagliore dell’oro, nessuno ne vedeva la fine. Tra alberi scarni, uomini ingordi d’oro, umili schiavi, dominava un enorme trono. Su quel trono sedeva il Diavolo: imponente Corona, Spalle enormi, Mani puntigliose, con ali spezzate che si innalzavano come una grande forca. Era vietato osservarlo e persino avvicinarsi. Era circondato da uomini potenti e schiavi che si battevano per un granello di polvere d’oro che non saziava né la pancia, né il cuore. I bambini erano costretti ad una vita da grandi, una vita a portare acqua, l’unica risorsa concessa. Così, ogni giorno, i bambini si calavano impavidi nella grotta dell’ unica sorgente, che dava accesso ad un solo bambino per volta, riempivano le loro giare di acqua, incamminandosi verso la corte. Ad ogni passo sobbalzante dei bambini che, nonostante tutto giocavano, le giare traballavano e l’acqua con esse. Gocce su gocce finivano a terra, bagnando quel deserto arido. Loro continuavano a giocare, e l’acqua continuava a cadere. Alla corte, il Diavolo confabulava con gli uomini assetati d’oro strategie di guerra, ignaro del deserto che a poco a poco si bagnava, si trasformava. Ad ogni goccia d’acqua versata nasceva un fiore, un filo d’erba, la natura piano piano si risvegliava. Dai rivoli scorsero i fiumi, fino a farsi mare, un mare che imponente giunse alle soglie della corte, ai piedi del Diavolo che accecato dai colori dell’Arcobaleno, attonito fu circondato dall’acqua, era l’acqua del Bene, l’Acqua Santa dei cuori puri.

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