Il 2023 sarà l’anno della recessione in questi Paesi

La recessione colpirà diverse economie nel 2023: le ultime stime sull’anno che verrà sono di Citi e indicano scenari cupi per la crescita, soprattutto in alcune nazioni. Quali sono più a rischio?

Il 2023 sarà l'anno della recessione in questi Paesi

L’anno che verrà per l’economia globale sarà cupo: quali previsioni nel 2023? La recessione sembra accertata per diversi Paesi.

Il mondo nella morsa della guerra in Ucraina, dei prezzi alle stelle, della crisi energetica e dei tassi di interesse in aumento, con debiti di Stati e imprese gonfiati dai sostegni Covid, si appresta a iniziare un nuovo anno ricco di insidie.

Le ultime stime sono di Citi e raccontano un’economia mondiale molto incerta per il 2023. Cosa ci aspetta?

Sarà un 2023 all’insegna della recessione: la previsione

Citigroup prevede che la crescita globale rallenterà al di sotto del 2% l’anno prossimo, facendo eco a proiezioni simili di importanti istituzioni finanziarie come Goldman Sachs, Barclays e JP Morgan.

Gli strateghi hanno citato le continue sfide della pandemia e della guerra Russia-Ucraina – che ha fatto salire alle stelle l’inflazione e innescato un inasprimento politico aggressivo – come ragioni alla base di queste stime cupe.

“Riteniamo che la performance globale sia probabilmente afflitta da recessioni a livello di paese nel corso dell’anno a venire”, hanno affermato gli analisti di Citi, guidati da Nathan Sheets.

Mentre la banca d’investimento prevede che l’economia statunitense crescerà dell’1,9% quest’anno, si stima che rallenterà allo 0,7% nel 2023.

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La recessione ci sarà perché la vogliono le banche centrali

Tra le altre aree geografiche, Citi segnala che il Regno Unito e l’area dell’euro cadranno in recessione entro la fine di quest’anno, poiché entrambe le economie affrontano l’impeto dei vincoli energetici sul fronte della domanda e dell’offerta, insieme a politiche monetarie e fiscali più restrittive.

Per il 2023, Citi prevede che Londra e l’Eurozona subiranno una contrazione rispettivamente dell’1,5% e dello 0,4%.

In Cina, ci si aspetta che il governo ammorbidisca la sua politica zero-Covid, che dovrebbe guidare una crescita del 5,6% del prodotto interno lordo il prossimo anno.

I mercati emergenti, nel frattempo, sono stimati in crescita del 3,7%, con l’India a +5,7% – ripresa più lenta della previsione del 6,7% di quest’anno – considerata leader tra le principali economie.

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