Ieri pomeriggio, la Polizia di Stato ha arrestato, a Lucca, un napoletano del 70, da anni residente in questa provincia.
In forza dell’ordine di carcerazione, eseguito dagli uomini della #Squadra #Mobile, l’uomo dovrà scontare una pena di 3 anni e otto mesi di reclusione per furti e altri reati contro il patrimonio.
L’uomo ha sempre vissuto di espedienti ed ha alle spalle una lunga sfilza di reati.
Nel 2011, titolare di una ditta per la compravendita di auto, con sede a Massarosa, denunciò il furto di una vettura che era stata controllata, poche ore prima, in circostanze sospette; poi tornò in Questura per revocare la denuncia, ma agli investigatori risultò evidente l’intento dell’uomo, denunciato e infine condannato per simulazione di reato, tra le ipotesi delittuose del cumulo di pene che dovrà scontare nei prossimi anni.
Nel 2012, a Lucca, mentre si occupava di raccolta del ferro, fu trovato in possesso di sportelli in acciaio provento di un furto consumato ai danni della GESAM e, conseguentemente, denunciato per ricettazione.
Sempre nel 2012, a Borgo a Mozzano, fu denunciato per il furto consumato all’interno di un’abitazione, da cui aveva asportato una idropulitrice.
Fu poi raggiunto da foglio di via del Questore, dal comune di Borgo a Mozzano perché trovato a bordo di un’auto, nella quale erano occultati oggetti atto allo scasso, mentre si aggirava per le strade del centro cittadino in tarda notte. All’epoca, faceva il riesumatore di salme per il cimitero del luogo.
Negli anni successivi è stato denunciato per altri reati predatori e, in più occasioni, controllato fuori da uffici postali ed istituti di credito, in circostanze sospette.

 

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