Ieri mi sono arrabbiato molto, perché ho ricevuto troppe segnalazioni di persone in giro senza apparente motivo.

La sostanza non cambia, la regola di base è rimanere a casa, altrimenti da questa situazione non ne usciamo, voglio però fare alcune precisazioni.

La singola persona che porta fuori il cane o che va a fare una passeggiata, se lo fa da sola e senza esagerare, compie una cosa lecita, quindi, per favore, non mi segnalate questi casi, a meno che non siano causa, accumulati, di assembramenti.

Se però vedete gruppi di persone, da tre in su, è importante che lo segnialiate, ma vorrei che le segnalazioni non fossero selettive. Non è che se vedete tre ragazzi neri, o tre ragazzi immigrati, li segnalate con sdegno, e se vedete tre ragazzi figli di amici o tre anziani che conoscete, state zitti (si, perché sta succedendo anche questo). Non funziona così: se c’è una cosa che questo virus ci ha ricordato, è che siamo tutti uguali. In tutti i sensi: sia perché tutti indistintamente dobbiamo rispettare le regole, sia perché tutti possiamo contrarlo, ma anche perché nella difficoltà tutti dobbiamo essere solidali con tutti.

Vogliamoci bene, stiamo a casa, rispettiamo l’un l’altro: è l’unico modo per tornare a vivere con spensieratezza luoghi e giornate come questa sotto. Giornate di Primavera

PATRIZIO ANDREUCCETTI

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