Rimango sempre più perplesso. Ieri c’è stato un consiglio comunale, dove l’intera maggioranza ha convenuto con me sulla destinazione del Politeama.

Una giornalista de Il Tirreno, Donatella Francesconi, presente in aula, in un articolo oggi invece sostiene il contrario.
Non ho mai detto che per Viareggio è sufficiente un teatro, lo Jenco, ma sempre la stessa giornalista lo afferma attribuendo a me il suo pensiero.
Nelle stesso consiglio si è assistito ad una cosa inimmaginabile e vergognosa: quattro consiglieri, Baldini (mvtl), Pacchini (Lega),Santini ( FI) e Pacilio (M5S), hanno votato contro alla variazione di bilancio che permetteva di destinare le risorse necessarie alla costituzione di parte civile del comune di Viareggio e alla conseguente partecipazione al processo in corte d’appello, per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Gli stessi consiglieri che sono soliti strumentalizzare, ma quando c’è da assumere decisioni preferiscono nascondere la mano.
Su questo, sempre la giornalista, non ha scritto una riga, probabilmente perchè si vergogna anche solo ad ammettere che ci sono consiglieri comunali che hanno il coraggio di fare una cosa del genere. L’offesa non è a me, ma alla memoria dell’intera città.
Fortunatamente le sedute del consiglio sono registrate ed è possibile sentire e vedere quello che in realtà è successo ( ho allegato il file) che non è quello che la signora Francesconi ha scritto o ha omesso di scrivere.
Mi dispiace, ma ho sempre
detto e lo riaffermo ora, che certo giornalismo ha contribuito al dissesto sociale e morale di Viareggio.
Dal dissesto economico ne siamo usciti a costo di duri sacrifici, di correttezza e trasparenza amministrativa, per il resto c’è ancora da lavorare, ma noi continuiamo a farlo e senza paura di dirlo.

IL SINDACO DI VIAREGGIO

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