i piatti che recuperava la nonna  LA   STRACCIATELLA

fate bollire un litro circa di brodo di carne (solitamente il brodo veniva fatto la domenica e la stracciatella la sera o il giorno dopo) sbattete quattro uova con noce moscata, un cucchiaino di prezzemolo, quattro cucchiai di cacio stagionato, versatelo nel brodo bollente e con una frusta rompete le uova che stanno coagulando.
Cuocete poco, due o tre minuti bastano, servire caldissimo.

Avrete visto che c’è il cacio, una volta molti erano contadini e avevano la possibilità di farlo, il cacio poteva essere pecorino o di mucca ma molto stagionato, oggi si usa fare la stracciatella col pecorino o col parmigiano.

Poi ogni regione segue le proprie tradizioni o le esigenze di tempi passati, c’è chi mette il pollo lesso tritato, chi una grattugiata di zenzero che dà freschezza, chi la cicoria tritata ma anche la burrata, come vedete un piatto antico e di recupero ma anche attuale, saporito, nutriente e di poca spesa.
RICETTTA DI EZIO LUCCHESI

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