I NECCI DI FARINA DI CASTAGNE DELLA GARFAGNANA

ricette di Casoli nel comune di Bagni di Lucca, foto bellabagnidilucca
ricette a pag 72/73 del libro “mi mà cucinava così”
Preparate una polentina un po’ più densa di quella delle frittelle di neccio. Scaldate
i “testi” per 3-4 minuti. Preparate un piattino con dell’olio di semi e un altro piattino con il tuorlo e servendovi di una mezza patata sbucciata ungete i ferri, Versate due cucchiaiate di impasto sopra un ferro e coprite con l’altro e pressate per far stendere la pasta. Ponete i testi sul fuoco e capovolgete almeno due volte durante la cottura. Togliete il neccio dalle piastre e arrotolatelo su se stesso farcendolo a piacere

con ricotta o altro formaggio, con pancetta o salsiccia. I necci possono anche essere serviti freddi, ottimi inzuppati nel latte o nel vino.
–I necci alla pietra – Fate un bel fuoco e mettete a scaldare i testi, pietre circolari dallo spessore di circa 3 cm. Quando saranno molto calde, ponete le foglie di castagno che avrete raccolto in settembre ed essiccato. Sulla foglia ponete l’impasto, sopra al quale porrete un’altra foglia di castagno e un altro testo e così via fino a formare una pila composta da dieci-quindici strati. I necci risulteranno croccanti e particolarmente squisiti.

–I neccini – Seguite la stessa procedura dei necci. Quando andate a
versare la pastella al centro del ferro, ponetene due cucchiai, poi al centro ponete un po’ di salsiccia e sopra un altro cucchiaio di pastella.
fate cuocere.

 

NECCI
Preparare, con mezzo chilo di farina di castagne, acqua e sale, una pastella ben omogenea un po’ più liquida di una crema. Porre sul fuoco (va benissimo il fornello a gas) gli appositi testi di ferro con lungo manico, farli riscaldare bene dalle sue parti, aprirli, ungerli tutti e due con una mezza patata appena intinta nell’olio. Porre, su quello che avremo lasciato sul fuoco, un mezzo rumaiolo di pastella e schiacciarci sopra l’altro testo cuocere dalle due partì e servire con ricotta fresca.

NECCI FRITTI
ricetta che mi è stata regalata dalla famiglia Lucchesi dei Monti di Villa (Bagni di Lucca)


si prepara l’impasto dei necci con farina di neccio (castagne) acqua e un pizzico di sale. si prendono i testi, si scaldano per bene, si ungono con una cotenna di prosciutto o di pancetta, si versano due cucchiai dell’impasto che deve essere molto morbido, si accoppiano i testi e si cuoce. si servono con la ricotta, pancetta, biroldo, salumi di ogni genere creando un effetto dolce salato.

di questi necci fatene in abbondanza e quelli rimasti il giorno dopo li friggerete (anticamente nello strutto) nell’olio in padella finché non sono croccanti. spolverateli con un nonnulla di sale per esaltare il contrasto dolce salato, vi giuro che sono una vera delizia !!!!!!!!
io li proverei senza sale e con della panna montata.

in tempi passati usavano per fare i necci delle pietre rotonde e schiacciate fatte apposta che si impilano dopo averli scaldati e messe le foglie di castagno e sopra l’impasto. il sapore ne guadagna perché le foglie rilasciano il sapore del castagno
FONTE EZIO LUCCHESI

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