LA BELLA VITA DEI MANAGER DI VENETO BANCA CON I SOLDI DEI RISPARMIATORI – VIDEO DENUNCIA

Verona
10:33 del 18/02/2017
Scritto da Luca
FONTEITALIANOSVEGLIA.COM

LA BELLA VITA DEI MANAGER DI VENETO BANCA CON I SOLDI DEI RISPARMIATORI – VIDEO DENUNCIA

Una maximulta da 4,6 milioni di euro. È quella recapitata dalla Consob a oltre trenta tra ex amministratori, sindaci e manager di Veneto Banca. La comunicazione della sanzione è avvenuta nei giorni tra Natale e Capodanno ed è relativa alle dinamiche dell’aumento di capitale da 500 milioni effettuato nel 2014 dall’istituto di Montebelluna nonché a una serie di irregolarità emerse nel corso di una lunga ispezione della Commissione terminata solo nel marzo dello scorso anno. Le conclusioni dell’ispezione erano arrivate in banca alla vigilia dell’assemblea di maggio. Le sanzioni riguardano i consigli presieduti da Flavio Trinca e da Francesco Favotto, con il ruolo preminente dell’allora direttore generale nonché “dominus” dell’istituto, Vincenzo Consoli. Proprio a Consoli è toccata la sanzione più pesante: 300 mila euro.

Le contestazioni della Consob, oltre alle modalità di collocamento delle azioni dell’aumento di capitale, hanno riguardato anche i finanziamenti concessi a fronte di acquisti di azioni e la gestione del “mercato” dei titoli, con le procedure che hanno portato alcuni soci che avevano chiesto di vendere che sono stati scavalcati da altri la cui richiesta è arrivata più tardi. Tutti meccanismi emersi la prima volta all’inizio del 2015, all’esito di una ispezione della Bce.Non è la prima volta che i vecchi consigli dell’istituto vengono sanzionati dalla Consob: nel 2015 erano arrivate sanzioni complessive per 2,7 milioni di euro. L’istituto, ora controllato dal fondo Atlante come la “cugina” Popolare di Vicenza, sta ancora oggi pagando gli strascichi delle vicende legate a quella gestione. La settimana scorsa è partita, come per Vicenza, l’offerta di transazione rivolta ai piccoli soci, una sorta di “Opa sulle cause”, che consente il recupero di una piccola parte delle somme investite da 75 mila soci in azioni della banca in cambio della rinuncia ad azioni legali. Atlante deve affrontare anche un altro nodo: la scelta se rientrare nella partita delle sofferenze Mps o dedicare altre risorse alle due ex popolari del Veneto, che entro la fine del mese dovranno presentare il piano di ristrutturazione alla Bce. E che tra gli aumenti di capitale dell’estate scorsa e il recente versamento in conto futuro aumento hanno già drenato 3,5 miliardi di euro in totale. Ma le cui necessità di rafforzamento non sono certo terminate.

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