L’opportunità concessa ai condannati per pene lievi in maniera temporanea e senza retribuzione

LAVORI DI PUBBLICA UTILITA’ IN PROVINCIA: SONO 4 LE PERSONE IMPIEGATE,

PRESTO SARANNO 7. L’OBIETTIVO E’ ARRIVARE A 20 A FINE ANNO

 

E’ il risultato della convenzione siglata a dicembre dal presidente Menesini

e dal presidente del Tribunale Pezzuti

Sono quattro le persone – condannate per aver commesso reati minori – che al momento sono

impegnate negli uffici della Provincia di Lucca, a titolo gratuito, nei lavori di pubblica utilità grazie al

rinnovo della specifica convenzione tra il Tribunale di Lucca e l’Amministrazione provinciale siglata lo

scorso dicembre dal presidente del Tribunale, Valentino Pezzuti e dal presidente della Provincia Luca

Menesini.

Altre tre persone sono in attesa dell’effettiva autorizzazione, ma l’obiettivo dell’ente di Palazzo Ducale è

di raggiungere il tetto massimo indicato dalla convenzione che è di 20 soggetti nel corso del 2016. E

visto che la pena del lavoro di pubblica utilità può essere applicata dal Giudice solo su richiesta

dell’imputato, va sottolineato che altre domande di accoglienza sono state proposte da parte di altri

imputati i quali, però, sono ancora in attesa della sentenza dell’Autorità Giudiziaria.

La convenzione sottoscritta, quindi, consente all’amministrazione provinciale di accogliere persone per lo

svolgimento di lavori di pubblica utilità come espiazione di pena, oppure come componente

dell’istituto di messa alla prova, ossia nella sospensione del procedimento penale. L’impegno

dell’ente comporta inoltre l’individuazione di un referente per ciascuna persona “impiegata” e

l’adempimento dell’obbligo assicurativo presso l’INAIL.

Nel caso di espiazione di pena, ad esempio, si tratta di reati connessi alla contravvenzione al Codice

della strada come il caso della guida in stato d’ebbrezza. Il lavoro gratuito, in questo caso, comporta la

prestazione di non più di sei ore settimanali, ampliabili a 8, con modalità e tempi che non pregiudichino

le esigenze di lavoro, studio, famiglia e salute del condannato. Il buon esito della misura comporta

l’estinzione del reato, il dimezzamento del periodo di sospensione della patente di guida e la revoca della

confisca obbligatoria del veicolo condotto dal reo al momento del fatto, se di sua proprietà.

L’istituto della messa alla prova per gli adulti (introdotto dalla legge n. 67 del 28 aprile 2014),

costituisce una nuova causa di estinzione del reato ed un nuovo procedimento speciale previsto per reati

puniti con la sola pena edittale pecuniaria o con la pena detentiva non superiore nel massimo a quattro

anni.

Per quanto riguarda la Provincia, si tratta di impieghi temporanei e non retribuiti a favore della

collettività divisi in due categorie: un’attività da ufficio che prevede l’archiviazione di pratiche e supporto

amministrativo in determinati servizi dell’ente, oppure un impiego più ‘manuale’ per lavori di igiene

ambientale, giardinaggio e attività di piccola manutenzione. Ad essere interessate sono sia la sede

centrale di Palazzo Ducale sia la struttura del “Cantiere” sulla via del Brennero, gestita dalla

Provincia tramite il Ceis, Gruppo Giovani e Comunità.

L’ultima convenzione siglata da Provincia e Tribunale di Lucca è valida fino al 31 dicembre 2017. La

possibilità di impiego dei condannati in lavori di pubblica utilità è estesa, oltre che agli enti pubblici,

anche ad alcune associazioni di assistenza sociale e sodalizi di volontariato del territorio provinciale

attraverso la stipula di specifiche convenzioni tra il Tribunale e le stesse associazioni.

Ufficio Stampa della Provincia di Lucca

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