DAL 2016 I GIOVANI CAPANNORESI, DI ETA’ COMPRESA FRA 18 E 30 ANNI, POTRANNO ANDARE A FARE UN’ESPERIENZA FORMATIVA IN EUROPA

L’assessore alle politiche europee: “Abbiamo lavorato a questoCarmassi200

perché importante supportare i nostri giovani nelle esperienze all’estero”

Capannori chiama l’Europa per la formazione dei propri giovani. Dal prossimo anno i giovani, di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, senza occupazione e fuori dai percorsi formativi, possono compiere un’esperienza di volontariato all’estero, per un massimo di 12 mesi, prestando la loro opera in un’organizzazione no-profit per migliorare le proprie competenze.

Il sindaco Luca Menesini lo aveva detto chiaro appena insediato come sindaco che avrebbe puntato all’Europa, perché secondo lui guardare al futuro vuol dire comprendere che il nostro Paese oggi è l’Europa. Per questo, il Comune di Capannori ha chiesto l’accreditamento allo Sve (Servizio Volontario Europeo) e lo ha ottenuto. Con l’attivazione dei vari bandi, ogni anno, potranno essere mandati in Europa 4 ragazzi capannoresi e sul territorio potranno arrivarne 4 stranieri.

“E’ un’opportunità molto importante per i nostri giovani  – spiega l’assessore alle politiche europee Ilaria Carmassi -. Grazie all’accreditamento ottenuto, possiamo garantire ai nostri giovani di età inferiore ai trent’anni, che non lavorano e non studiano, la possibilità di fare un’esperienza all’estero a costo zero. Un’esperienza di volontariato in grado di fornire loro nuove competenze  ed arricchire il loro curriculum con l’obiettivo altresì di facilitare il loro inserimento lavorativo una volta  rientrati a Capannori, oppure di trovare occupazione all’estero, sentendosi sicuri e con i requisiti opportuni. Allo stesso tempo è importante avere l’occasione di ospitare giovani provenienti da vari paesi europei perché ciò costituisce, oltre che un supporto alle  attività di volontariato sul territorio, anche un’occasione importante di scambio culturale”.

I settori di impiego dei giovani volontari  spaziano  in  tutti i campi in cui sono attive le organizzazioni no-profit: dall’assistenza ai disabili e agli anziani  all’animazione con i bambini, gli adolescenti o i giovani; dall’educazione ambientale all’ecologia allo sviluppo sostenibile, dalla cultura alle arti, dalla musica al teatro.

Ogni progetto del servizio di volontariato europeo avrà un project manager individuato all’interno dell’ente che gestirà i rapporti con le organizzazioni partner (invianti e riceventi), coordinerà le azioni di formazione per i volontari in uscita  e le azioni di accoglienza e supporto ai volontari in arrivo. Saranno attivi anche alcuni tutor di progetto che seguiranno i volontari in uscita e accoglieranno i volontari in arrivo.

E’ previsto che i volontari in partenza, dopo aver superato la fase di selezione,  seguano un percorso di preparazione all’esperienza di volontariato all’estero specifica in base alla destinazione scelta e alle attività da svolgere. I giovani riceveranno un’adeguata preparazione linguistica  e una formazione interculturale per facilitare l’integrazione nella comunità di accoglienza e saranno seguiti, durante il loro soggiorno all’estero, a distanza dai tutor del Comune ed in loco  dai tutor delle strutture ospitanti.

Al  loro rientro i volontari saranno supportati per il loro reintegro nella comunità di origine,  ricevendo  informazioni e supporto sulla ricerca di lavoro e nuove opportunità di impiego e  parteciperanno ad eventi  di condivisione e disseminazione dell’esperienza acquisita. Le spese dei giovani volontari saranno interamente coperte dal programma Erasmus+.

Share