I DUELLANTI foto Federico Riva

 

Arriva una nuova grande produzione al l Teatro dei Differenti. Il Teatro del barghigiano sarà uno dei primi in Italia ad ospitare “I duellanti” di Joseph Conrad con Alessio Boni e Marcello Prayer, martedì 22 marzo. In scena due grandi artisti:  Francesco Meoni e la violoncellista Federica Vecchio. Un’opera teatrale che nasce dall’incontro con il drammaturgo aretino Francesco Niccolini e con Roberto Aldorasi che ha collaborato con Alessandro Boni anche nella regia. La prima volta in assoluto, nella storia del teatro, che il racconto pubblicato da Conrad nel 1908 viene adattato al palcoscenico teatrale.

La storia narrata ne “I Duellanti” è celebre:  Gabriel Florian Feraud, guascone iroso e scontento, e Armand D’Hubert, posato e affascinante uomo del nord, sono ufficiali del più grande esercito dell’Ottocento: la Grande Armée di Napoleone Bonaparte. I due protagonisti della storia si odiano in modo profondo. Un rancore, di cui non si conoscono le cause, ma  che li accompagnerà per vent’anni, inanellano sfide a duello che li accompagnano lungo le rispettive carriere fino allo scontro decisivo. Due uomini che non possono fare a meno l’uno dell’altro, rassegnati a un destino a cui nessuno dei due può sottrarsi. Alessio Boni incarna incubi e ossessioni che dall’Ottocento accompagnano la cultura occidentale fino allo sfacelo della Seconda Guerra Mondiale.

Sarà, proprio,  Alessio Boni a impersonare il nordico Armand D’Hubert, uomo affascinante e misurato, trascinato – solo apparentemente suo malgrado – in una sfida che non finisce mai dal pari grado Gabriel Florian Feraud, francese del sud, guascone e rabbioso. Un duello sfibrante che dura vent’anni e che vede i due fare carriera nelle file dell’esercito napoleonico, ma anche vivere la disfatta in Russia fino alla restaurazione. Nella cornice della Grande Storia un’altra occasione per Conrad di indagare l’animo umano e le sue ossessioni. «I duellanti» fra l’altro ha vissuto un’altra giovinezza grazie al celebre film di Ridley Scott nel 1977 con Keith Carradine e Harvey Keitel, il primo film del regista britannico, che gli valse il premio a Cannes come miglior opera prima.

I duellanti 1

I due protagonisti, per inscenare al meglio l’opera  e renderla ancora più realistica, hanno  perfezionare le loro abilità di schermidori da Renzo Musumeci Greco, famoso maestro di scherma scenica che ha insegnato a incrociare le spade a tanti artisti e cantanti d’opera.

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