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Di luoghi abbandonati, lasciati in condizioni decadenti in Italia ce ne sono davvero molti, anche quando si tratta di veri e propri tesori nascosti. Spesso per vederli risorgere servono alti finanziamenti statali o bisogna attendere lunghi iter burocratici. A causa della scarsa manutenzione e dopo il “colpo di grazia” del vento del 5 marzo dell’anno scorso alcuni sentieri nella zona di Fosciandora erano diventati inagibili.

Un cittadino della zona, stupisce tutti riportando alla luce antichi sentieri naturalistici e creando un percorso guidato con tanto di cartelli in legno per segnalare il camminamento. E’ stato sicuramente l’amore per la sua terra e una grande determinazione che hanno “ispirato” Enrico Fiori, residente a Fosciandora, a dedicare molto del suo tempo libero a questa impresa. Un lavoro lungo e fatto in “sordina” che permetterà ai visitatori di riscoprire due percorsi naturalistici inagibili fino a pochi giorni fa. Si tratta del sentiero che da Fosciandora, partendo dalla località Cavallaia, raggiunge Riana passando dal vecchio mulino della Cerreta; a metà di questo sentiero, ne parte un secondo che passando dalla località Sanuccio raggiunge il Santuario della Madonna della Stella.

“Noi dell’Amministrazione Comunale stimiamo molto il lavoro svolto dal nostro concittadino, e crediamo che la riscoperta dei sentieri possa essere anche una grande risorsa turistica. Invito tutti, in questi bei giorni di inizio primavera, a fare una passeggiata su questi sentieri per vedere il grande lavoro svolto da Enrico, che ringrazio molto; e a venire a conoscere da vicino il territorio e le bellezze che riserva Fosciandora, come la Rocca di Ceserana o il piccolo paese panoramico di Treppignana” – commenta così il sindaco Moreno Lunardi.

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