GRANI ANTICHI E GRANI MODERNI E PASTA MADRE
E’ ben noto che il frumento del passato era ad alto fusto cosicché facilmente allettava, cioè si piegava verso terra all’azione del vento e della pioggia. Per ovviare a questo inconveniente, in questi ultimi decenni il frumento è stato quindi per così dire “nanizzato” attraverso una modificazione genetica.
Luciano Pecchiai
Nel 1974 è stato ottenuto il grano Creso mediante ibridazione con il mutante CP B144 del grano senatore Cappelli, ottenuto sottoponendo lo stesso Cappelli ad irradiazione di raggi x. Il grano utilizzato oggi (definito grano moderno) discende da questi grani modificati.
Questi grani moderni presentano una modificazione del glutine, in particolare di una sua frazione, la gliadina, che ha effetti tossici sulla barriera intestinale, e potrebbe creare danni al rivestimento dell’intestino. La situazione poi è peggiorata con la raffinazione e l’aumento del consumo di zucchero, che hanno contribuito ad indebolire il nostro sistema immunitario.
“Più studi hanno dimostrato che, rispetto alle varietà moderne, i grani antichi hanno effetti benefici sulla colesterolemia, sullo stato infiammatorio, sui danni ossidativi alle membrane cellulari, sulla funzionalità intestinale”
Chiaramente chi ha celiachia manifesta non può mangiare grano.

Chi non è celiaco non ha senso che “rinunci” al grano. Del resto, non è Satana!
Importante è scegliere grani antichi non raffinati.
Abbiamo mangiato pane per millenni.
Quando il cibo scarseggiava e non c’era l’abbondanza che c’è oggi.
La salute innanzitutto!
Approfondimenti nel mio libro Grani antichi e pasta madre ⤵️

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