Giurlani “Punto nascite di Pescia quello che risente meno del calo di neonati. Sulla sanità si può fare meglio, ma l’ospedale di Pescia è da elogiare”

 

Sul tema della sanità registriamo opinioni discordanti, spesso derivanti dalla propria esperienza personale. Su questo versante, per quanto mi riguarda, non posso che esprimere un grande plauso, ma capisco che per tutti non c’è la stessa percezione.

 

Quello che invece dovrebbe essere oggettivo sono i numeri e per questo l’intervento di Francesco Conforti, che oltre a essere un consigliere comunale di opposizione è un medico di base, non è accettabile nella parte in cui tira delle conclusioni palesemente sbagliate.

 

Se, infatti, posso essere d’accordo sul fatto che colpe passate hanno comportato scelte delle quali oggi paghiamo le conseguenze, come per la pediatria, non è giusto né corretto dire che il punto nascite ha subito un crollo e Pescia versa in condizioni negative, perché è esattamente il contrario.

 

Conforti infatti non può buttare là il dato che ci sono state il 5% di nascite in meno, senza relativizzare questo numero. Se lo avesse fatto, avrebbe infatti dovuto dire che di tutta la Asl Toscana Centro, ovvero un territorio che comprende le province di Pistoia e Firenze,

 

Pescia: Esprimo  gratitudine per il lavoro svolto dagli operatori sanitari, ma chiede maggiore interconnessione territoriale con Casa della Salute e medici di famiglia

 

Come in altri ospedali di provincia, si è registrata un’ampia affluenza di ingressi in codice bianco e azzurro anche al pronto soccorso di Pescia, dove però la situazione appare cautamente sotto controllo, come rassicura Sara Melani, direttrice sanitaria del presidio ospedaliero.

Il sindaco Oreste Giurlani, in qualità di primo responsabile per quanto concerne la salute pubblica, si è più volte recato al nosocomio per monitorare la situazione ed esprime grande rispetto e gratitudine per il superlavoro che operatori e medici di pronto soccorso stanno facendo, da diversi giorni a questa parte, per poter gestire al meglio l’emergenza sanitaria in atto.

Il picco influenzale e un’importante percentuale di popolazione anziana pluripatologica, non hanno certamente aiutato in questi giorni di festa a normalizzare la situazione e dal Comune si sta studiando una strategia di interconnessione territoriale per poter gestire ed organizzare al meglio i soccorsi: “C’è un grande afflusso, ma il pronto soccorso sta egregiamente gestendo la situazione e voglio personalmente ringraziare gli operatori per il servizio svolto e per le informazioni che stanno dando a tutti i cittadini. Un grosso problema è tuttavia la mancanza dei posti letto, problema generale che si ripercuote anche negli altri ospedali vicini. Voglio per questo lanciare un appello ai medici di famiglia, confidando sul loro contributo professionale, affinché assieme alla Casa della Salute riescano a interagire e a fare da filtro per i codici bianchi del pronto soccorso, in modo da ridurne esponenzialmente gli accessi, lasciando a quest’ultimo la gestione dei casi più importanti e più complessi”, fa sapere il Primo Cittadino.

Necessario, a  tal proposito, rafforzare l’operatività sanitaria in un lavoro di interconnessione e concertazione collegiale tra territorio e ospedale, che consta di 239 posti letto complessivi, ma che da solo non può bastare per tamponare  l’emergenza.

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