Giurlani “Non bastano i provvedimenti annunciati da Conte. Troppi settori ancora fermi, noi raccogliamo il grido di dolore di tutti quelli che si sentono penalizzati”
Il sindaco di Pescia Oreste Giurlani, come ha fatto dai primi momenti, ha commentato in diretta, sulla sua pagina di Facebook Oreste Giurlani Sindaco che ha assunto, specialmente in questa emergenza sanitaria, una dimensione praticamente istituzionale, il tanto atteso discorso del premier Giuseppe Conte che ha parlato della cosiddetta fase 2 di questo momento difficile.
Subito sono piovuti centinaia di commenti che, sommati ai messaggi direttamente inviati ai terminali del primo cittadino, che sono di fatto disponibili per tutti, formano un quadro decisamente preoccupante di come i cittadini di Pescia hanno accolto queste indicazioni governative.
“Purtroppo di persone che sono soddisfatte dei provvedimenti annunciati ce ne sono poche- dice Giurlani-. Da parte mia, per la carica che ricopro, da sempre ho evitato connotazioni politiche, a qualunque livello. Del resto, la nostra conformazione di lista assolutamente civica, lontana dai partiti, ce lo impone. In questo senso, senza alcuna caratterizzazione politica, non siamo contenti di quanto è stato affermato da Conte, perché non offre le necessarie rassicurazioni su una ripartenza efficace del sistema economico e sociale. Tanti, troppi operatori, tanti imprenditori, tante famiglie, non vedono spiragli per un ritorno graduale alla normalità e, quindi, la possibilità di contare su entrate adeguate alle esigenze quotidiane”.
“Per questo- continua il primo cittadino di Pescia-  rivolgo un appello ai parlamentari di zona, allo stesso governo nazionale, affinché faccia quelle modifiche che possano consentire quelle ripartenza che tutti vogliono. Da parte nostra, oltre un impegno continuo e costante per il contenimento del virus, abbiamo cercato di stimolare una ripartenza facendo quello che si poteva fare, come ad esempio il mercato in piazza Anzilotti e domani quello di Collodi,  dimostrando che si possono coniugare riapertura di attività e il mantenimento delle condizioni di sicurezza. Questa è la strada, secondo me, secondo la giunta, secondo i cittadini e il sistema economico e sociale pesciatino, almeno di quelli che ogni giorno si rapportano con noi. Giusto quindi esigere le condizioni di sicurezza e di contenimento del contagio, ma bisogna ripartire, anche perché, almeno fino a quello che abbiamo sentito fino a ora, non ci sono tanti soldi da distribuire. Allora facciamola lavorare, la gente, in sicurezza, ma lavorare”.

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