GIOVEDì AL MUSEO –  IL PROGRAMMA DEL MESE DI SETTEMBRE

E’ arrivato il programma per il mese di settembre dei nostri consueti Giovedì al Museo!
Vi ricordiamo che, nel rispetto della normativa vigente, l’ingresso agli eventi è riservato a max 10 partecipanti: per prenotare i posti telefonare al 351 9527312.
Per la partecipazione online, compilare il modulo al seguente link: bit.ly/settembre20 per ricevere la password necessaria al collegamento
3 settembre ore 21
Dino Magistrelli – “I.M.I. N.66484. Diciotto mesi sulle sponde del Reno. Dalla Divisione Cuneense allo Stalag XII A” Tralerighe Libri, 2020
Tra i 600mila I.M.I., l’acronimo che sta ad indicare i militari italiani internati negli stalag nazisti dopo l’8 settembre 1943, vi erano anche tanti ragazzi della Garfagnana partiti per il servizio militare con la speranza che la guerra terminasse presto ed invece, dopo l’armistizio, iniziò la fase più feroce, da una parte i prigionieri nei numerosi lager dell’Europa centrale e dall’altra la guerra di Liberazione in Italia.
10 settembre ore 21
Normanna Albertini – “Storie magiche tra montagna e deserto” Tralerighe Libri, 2020
Seconda pubblicazione della collana del Museo Che storie ragazzi!, il libro presenta due racconti ricchi di figurazioni e suggestioni della tradizione popolare, con le illustrazioni di Silvia Talassi.
17 settembre ore 21
Joe Natta e le Leggende Lucchesi, Alessio Del Debbio – “Chi ha paura del Linchetto? Storie e ballate del folclore lucchese” NPS Edizioni, 2019
Le leggende esercitano un grande fascino sugli abitanti di un posto, portandoli a vedere con occhi diversi la natura che sta loro intorno, i luoghi familiari, alla ricerca dei segreti che nascondono. Ma solo viaggiatori attenti possono incontrare le creature fantastiche che popolano la Lucchesia, le Alpi Apuane, la Valle del Serchio.
24 settembre ore 21
Marinella e Andrea Campoli – Antichi sapori apuani. Ricette e segreti” Tralerighe Libri, 2020
Il libro contiene 200 ricette della tradizione, facili da fare e con pochi ingredienti, proprio perché legate alla cucina del poco e del senza. Nei piatti tutta l’arte del riuso e del riciclo, della conoscenza delle mille erbe, delle cotture, delle diverse farine, senza l’uso di conservanti, coloranti e chimica se non quella offerta dalla natura.

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