Giovedì al Museo – Al museo delle voci e dei gesti: il Museo Etnografico dell’Alta Brianza”

con Massimo Pirovano

 

Una serata dedicata al MAEB in compagnia del suo Direttore, Massimo Pirovano: il 10 marzo alle ore 21 si parlerà dell’evoluzione del museo e dell’insieme di beni materiali e immateriali che custodisce, durante l’incontro Al museo delle voci e dei gesti: il Museo Etnografico dell’Alta Brianza. L’evento, organizzato dal Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, apre il mese di marzo dei Giovedì al Museo ed è fruibile in modalità online prenotandosi al link: https://bit.ly/marzo22museo; è inoltre trasmesso in diretta da Radio Music Lab, web radio di Piazza al Serchio, sul sito: www.radiomusiclab.com  e tramite l’app: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.besh81.rml.

 

ll MEAB, inaugurato nel 2003, è un luogo di raccolta, conservazione e studio della vita quotidiana e delle culture passate e presenti delle donne e degli uomini che sono vissuti e che oggi vivono nel territorio della Brianza e del Lecchese. Ripercorrendo le fasi della sua creazione, il Direttore Massimo Pirovano illustrerà l’idea fondante e la filosofia del Museo, la sua evoluzione nel tempo e le finalità che persegue, fra cui, in particolare, l’incontro tra le generazioni e il contatto diretto tra portatori delle culture tradizionali e visitatori grazie a esposizioni, interviste aperte al pubblico, conferenze, seminari, presentazioni delle ricerche del MAEB stesso e di altri studiosi.

 

Massimo Pirovano è dottore di ricerca in Antropologia della contemporaneità, si interessa di lavoro e ritualità presso le classi popolari, del canto e della narrativa di tradizione orale, di alimentazione, di gioco e sport, di musei etnografici, temi a cui ha dedicato saggi, documentari, cd musicali e  mostre. Dirige il Museo Etnografico dell’Alta Brianza (Galbiate) dalla sua fondazione e coordina la Rete dei Musei e dei Beni Etnografici Lombardi (REBEL). Tra le sue pubblicazioni la cura del volume Le culture popolari in Storia della Brianza (2010), il saggio Un antropologo in bicicletta. Etnografia di una società ciclistica giovanile (2016).

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