Giovani donne che studiano e lavorano:  l’apprendistato duale è un’occasione da non perdere già alle superiori.

Maestrelli, consigliera di Parità della Regione Toscana: “Ci sono ragazze molto creative e con potenzialità incredibili. A loro dico: sfruttatele, usatele, scegliendo quello che volete fare”

 

Giovani donne che studiano e lavorano: l’apprendistato duale è un’occasione da non perdere già alle superiori. Sgravi, bonus, successo professionale e formazione sono le parole chiave di questa nuova forma di contratto di apprendistato che è strumento di crescita formativa e professionale anche per le giovani donne, promosso dalla Regione Toscana attraverso il progetto NEOS – nuove opportunità per l’apprendistato duale, promosso nel nostro territorio dal PTP For.tu.na.

 

Lo conferma, in questo 8 marzo simbolo della storia e della lotta delle donne nella società e nel lavoro, la consigliera di Parità della Regione Toscana, Mariagrazia Maestrelli, che presta la sua voce alla campagna informativa su questo strumento di formazione e lavoro del tutto nuovo nella nostra regione ma che dà ottimi risultati nei Paesi del nord Europa. Una campagna voluta e messa in atto dai soggetti coinvolti sul nostro territorio: l’Istituto Superiore di Istruzione di Barga (capofila), l’ISI Guglielmo Marconi, Isi pertini, Isi Piaggia, agenzia Percorso la Fondazione Campus Studi del Mediterraneo, Cedit Srl, SO.GE.SE.TER. S.r.l., con il sostegno del Polo Tecnico Professionale FOR.TU.NA, una rete  attiva del territorio della provincia che raggruppa scuole agenzie e imprese con l’obiettivo di promuovere il settore turistico del nostro territorio.

 

Uno degli scopi dell’istituzione del ruolo di Consigliera di Parità è appunto quello di operare con politiche di uguaglianza di genere in ambito lavorativo, e tra questi strumenti c’è anche l’apprendistato duale. Di cosa si tratta? “Oggi grazie a questo strumento è possibile arrivare al diploma integrando la frequenza a scuola con il lavoro. spiega Maestrelli -. Con l’apprendistato possono conseguire un titolo lavorando, affiancando all’attività che fanno sul posto di lavoro un’attività di formazione specifica sulle materie tradizionali. Questo ha un doppio significato: mantenere alto il livello culturale della persona che va a lavorare e dare la possibilità all’azienda di veder lavorare la persona e poterla indirizzarle verso le caratteristiche che occorrono per avere una persona qualificata”, oltretutto accedendo a sgravi fiscali.

“Ci sono ragazze e ragazzi che possono mettersi in gioco e investire subito le proprie capacità in un lavoro pratico”.

 

Quale consiglio può dare a una ragazza che sta per scegliere la scuola superiore? “Accade che le ragazze siano condizionate da stereotipi nella scelta del percorso di studio e professione, che determina un gap tra occupazione maschile e femminile particolarmente evidente in Italia ma inesistente in altri Paesi. Il mio consiglio è di guardarsi dentro, capire cosa vuole fare e non pensare alle consuetudini familiari ma a cosa sa effettivamente fare e le piace fare. E poi di guardare a tutte le opportunità oggi a disposizione, non solo la scuola superiore: il contratto duale permette di studiare e lavorare insieme, avendone anche una remunerazione. Ci sono ragazze molto creative e con potenzialità incredibili. A loro dico: sfruttatele, usatele: avere un titolo qualificato è importantissimo oggi: serve la cultura come servesviluppare capacità tecnico-scientifiche”.

 

Per informazioni sul contratto duale, a disposizione di giovani, famiglie, aziende e consulenti del lavoro: 0583/333305, f.piagentini@per-corso.it.

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