Giorno della Memoria: tra passato e presente, gli studenti seravezzini riflettono sulle leggi razziali e sul tema dell’esclusione

SERAVEZZA – Come ogni anno il Comune di Seravezza e l’Istituto Comprensivo di Seravezza organizzano una serie di iniziative per celebrare il Giorno della Memoria. Il tema centrale di quest’anno saranno le leggi razziali fasciste, a ottanta anni dalla loro emanazione.

Si inizierà mercoledì 24 gennaio, quando nell’auditorium della scuola media “Enrico Pea” di Marzocchino Federico Bertozzi dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Lucca e Paola Lemmi, insegnante dell’Istituto, svolgeranno un intervento dal titolo “La menzogna della razza: genesi, emanazione ed applicazione delle leggi razziali fasciste”. All’incontro parteciperanno, portando le loro esperienze, gli studenti del liceo scientifico “Michelangelo” di Forte dei Marmi, che nel gennaio 2017 hanno partecipato al Treno della Memoria organizzato dalla Regione Toscana.

Si proseguirà venerdì 26 gennaio, ancora nell’auditorium della “Pea”, dove Federico Bertozzi e Paola Lemmi approfondiranno la tematica nel corso di una lezione interattiva intitolata “La menzogna della razza: esclusione ed educazione al razzismo nella scuola fascista”. Il percorso, riservato agli alunni delle classi terze, sarà trattato mediante il ricorso a immagini, video, pubblicazioni, documenti, testimonianze. Nell’occasione sarà allestito nell’atrio della scuola un Armadio della Memoria dedicato a “L’invenzione dell’odio: razzismo e antisemitismo nell’Italia fascista”.

«Ancora una volta l’Istituto Comprensivo, e in particolare la professoressa Lemmi, confermano tutta la loro attenzione sul tema della memoria e sull’importanza di legare le vicende del nostro recente passato all’attualità», commenta il delegato alla pubblica istruzione del Comune di Seravezza Riccardo Biagi. «Un impegno che va oltre i programmi didattici e un’opportunità importante per i nostri ragazzi di analizzare il passato per capire meglio il presente. Fa anche piacere che in queste iniziative siano coinvolte persone competenti come il giovane studioso Federico Bertozzi che collabora in questa occasione».

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