Domani sabato 20 gennaio alle 16,30

GIORNO DELLA MEMORIA: inaugura a Palazzo Ducale
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a mostra “Porrajmos” sullo sterminio di rom e sintifamilie-spindler-um-1932-foto-familie-spindler (1)

Sarà inaugurata domani – sabato 20 gennaio – alle 16.30 (alle 10.00 la preapertura riservata alle scuole superiori) in sala Accademia, a Palazzo Ducale, la mostra “Porrajmos, altre strade sul sentiero per Auschwitz”, su tema dello sterminio di rom e sinti, realizzata da Istituto di Cultura Sinta, Associazione Nevo Drom, Associazione Sinti Italiani di Prato.

La mostra è promossa nell’ambito del più vasto programma realizzato in occasione del Giorno della Memoria da Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in provincia di Lucca, Provincia e Comune di Lucca, la Scuola per la Pace e molti altri Comuni del territorio. Alla mostra ha collaborato anche l’ANPI provinciale di Lucca.

La mostra – che sarà illustrata da uno dei curatori, il prof. Luca Bravi – racconta le vicende che portarono allo sterminio di massa di rom e sinti, una pagina di storia poco conosciuta su cui è necessario fare luce.

Porrajmos è infatti un termine poco noto anche tra coloro che sono più attenti al dovere della memoria. Eppure è una delle parole del genocidio. Un altro modo per ritornare all’orrore dei lager, per provare a evocare ciò che è davvero successo. È il termine – traducibile come “divoramento” – con cui le persone appartenenti alla minoranza linguistica rom e sinta indicano lo sterminio del loro popolo sotto il fascismo e il nazismo.

Ricordare che cosa è stato il Porrajmos è aggiungere un altro pezzo di memoria necessaria. Magari interrogandosi anche sui tanti ritardi e amnesie che certo non hanno aiutato una piena consapevolezza di questi eventi.

Lo sterminio delle persone appartenenti alla minoranza linguistica è poco conosciuto, eppure dovrebbe suscitare interesse anche solo per il fatto che la loro persecuzione in epoca fascista e nazista risulta essere l’unica, ovviamente con quella ebraica, dettata da motivazioni esclusivamente razziali: proprio come gli ebrei, infatti, rom e sinti furono perseguitati e uccisi in quanto razza inferiore destinata non alla sudditanza e alla servitù, ma alla morte.

L’esposizione rimarrà a Palazzo Ducale fino al 10 febbraio (orario visite dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 19.00), poi sarà allestita a Borgo a Mozzano (13-23 febbraio), Barga (26 febbraio-11 marzo), Castiglione di Garfagnana (17 marzo-8 aprile), in collaborazione con i rispettivi Comuni. 

A Palazzo Ducale è possibile – per le scuole superiori – prenotare visite guidate gratuite della mostra contattando la Provincia di Lucca (tel. 0583-417481 – email scuolapace@provincia.lucca.it).

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