Giornata mondiale della Pace, 1 gennaio 2022 a Lucca torna la marcia della pace

 

Anche la Diocesi di Lucca ricorda, con particolare solennità, la 55° Giornata Mondiale della Pace del 1° gennaio 2022. Mons. Paolo Giulietti, il primo giorno dell’anno, celebrerà la messa per la pace nel Duomo di Castelnuovo alle 11 e poi alle 19 a Viareggio nella chiesa di S. Rita. A Lucca la messa è fissata in Cattedrale alle 17. A queste messe è possibile partecipare nel rispetto delle disposizioni vigenti, ed è consigliato vivamente di segnalare la propria presenza online, tramite il sito www.diocesilucca.it. Nel capoluogo, tuttavia, torna anche la tradizionale Marcia della pace, promossa dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali, dalla Comunità di Sant’Egidio, e dalla Chiesa nella città di Lucca: il ritrovo è alle 15.45 in piazza San Michele da dove si snoderà fino in piazza san Martino.

 

I promotori dell’iniziativa vogliono far giungere il loro sostegno alle parole del Papa e alla sua sollecitudine per la pace nel mondo. Quella della marcia è una tradizione confermata per la nostra città, come lo è in molte altre città d’Italia e del mondo dove cristiani e credenti di tutte le religioni, ma anche uomini e donne di buona volontà scelgono di iniziare l’anno con un passo di pace, convinti che la guerra, la violenza, la divisione tra gli uomini non siano inevitabili. Per questa Giornata Mondiale della Pace, Papa Francesco ha scelto il tema: «Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura» e propone al mondo tre vie da percorrere «per la costruzione di una pace duratura». Anzitutto «il dialogo tra le generazioni, quale base per la realizzazione di progetti condivisi». Quindi «l’educazione, come fattore di libertà, responsabilità e sviluppo». Infine «il lavoro per una piena realizzazione della dignità umana». Tre «elementi imprescindibili» per «dare vita ad un patto sociale», senza il quale «ogni progetto di pace si rivela inconsistente». In sostanza, «c’è una “architettura” della pace, dove intervengono le diverse istituzioni della società, e c’è un “artigianato” della pace che coinvolge ognuno in prima persona. Tutti possono collaborare a edificare un mondo più pacifico a partire dal proprio cuore e dalle relazioni in famiglia, nella società e con l’ambiente, fino ai rapporti fra i popoli e gli Stati».

 

Quest’anno, la Marcia a Lucca sarà davvero un piccolo ma importante segno di pace e speranza. Si terrà in forma ridotta, senza canti, e nel rigoroso rispetto delle norme anticovid. Sfileranno in preghiera insieme all’arcivescovo Paolo Giulietti, varie altre rappresentanze: religiosi e religiose anche di diverse confessioni, autorità cittadine, gruppi, movimenti e associazioni della Consulta delle aggregazioni laicali, giovani e famiglie delle comunità parrocchiali, associazioni di volontariato e tutti coloro che credono all’annuncio e alla testimonianza della pace.

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