Giornata del rene: screening gratuito il 9 marzo all’ospedale “San Luca” di Lucca

Lucca, 6 marzo 2016 – Giovedì 9 marzo 2016 è in programma la Giornata Mondiale del Rene dedicata alla prevenzione ed alla cura delle malattie renali croniche.
La manifestazione si svolge sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con la Società Italiana di Nefrologia, la Fondazione Italiana del Rene e la Croce Rossa Italiana e coinvolge a livello locale gli Assessorati Regionali alla Salute e le singole Strutture di Nefrologia e Dialisi dei presidi ospedalieri e delle Aziende sanitarie.
Anche quest’anno la struttura di Nefrologia  e Dialisi di Lucca, diretta dal dottor Riccardo Giusti,  parteciperà alla manifestazione con l’iniziativa “AMBULATORI APERTI IN NEFROLOGIA” in programma dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 di giovedì 9 marzo  all’ospedale “S. Luca” di Lucca.
I cittadini potranno accedere liberamente agli ambulatori nefrologici, dove sarà effettuato dal personale medico ed infermieristico uno screening delle malattie renali tramite misurazione della pressione arteriosa, esame delle urine e compilazione di scheda clinica anamnestica.
I soggetti che risulteranno positivi allo screening saranno invitati ad effettuare ulteriori accertamenti specialistici nelle strutture diagnostico-terapeutiche di Lucca (Day Service, Day Hospital, ambulatori terapeutici, degenza).
Un percorso con locandine e frecce guiderà i cittadini alla sede della manifestazione, nell’Ambulatorio 1 della Dialisi a piano terra del presidio ospedaliero “S. Luca” (Percorso Blu, vicino all’ingresso della struttura).
“Ricordiamo – evidenzia il dottor Riccardo Giusti, responsabile della Nefrologia e Dialisi di Lucca – che un semplice esame delle urine e il dosaggio della creatinina nel sangue sono il primo passo per diagnosticare una malattia del rene, spesso asintomatica e che identificare una malattia renale in fase precoce può essere utile per prevenirne l’evoluzione e le complicanze.
I reni, infatti, possono ammalarsi gravemente senza sintomi di rilievo. Quando compaiono i primi disturbi è tardi: la funzione renale è ormai severamente compromessa e questo porterà alla dialisi, cioè ad un trattamento di depurazione del sangue come l’emodialisi ospedaliera della durata di 4 ore, per 3 volte alla settimana, oppure la dialisi peritoneale domiciliare (8-9 ore al giorno durante il riposo notturno). Il paziente diventa così dipendente da una macchina.
Se la diagnosi della malattia renale è precoce, le cure possono però essere molto efficaci e la guarigione frequente. Un’adeguata prevenzione delle malattie renali si realizza con il riconoscimento dei primi segni di potenziali problemi per i reni: l’ipertensione arteriosa, la comparsa di proteine nelle urine (proteinuria) ed il diabete, che compromettono la funzione dei reni senza dare disturbi soggettivi al paziente.
Oggi i nefrologi sono in grado di controllare l’ipertensione arteriosa, ridurre la proteinuria e curare il diabete, prevenendo il danno renale cronico irreversibile”. (sdg)

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