Ogni anno 60 mila gatti neri vengono uccisi per colpa del loro colore. Esiste ben radicata una credenza popolare che il gatto nero porti sfortuna, sia associato a spiriti maligni, al Diavolo e soprattutto alle Streghe. Proprio per cercare di contrastare questa strage di animali è stata istituita la Giornata mondiale del Gatto Nero, il Gatto Nero Day. Ogni 17 Novembre, da 15 anni, si organizzano iniziative per sensibilizzare le persone e dimostrare che i gatti neri non sono portatori di sventure.

Eppure, guardando la storia, i gatti neri non solo erano elevati al rango di animale sacro, ma addirittura portavano fortuna. Per gli egizi il gatto nero era un animale sacro rappresentato dalla dea – gatta Bastet. Stesso discorso per i Greci e per i Romani dove pur non prendendo forme mistiche, il gatto nero ed i gatti in generale godevano di una ottima fama e considerazione. I gatti neri non solo erano in qualche modo venerati, ma venivano considerati animali portatori di fortuna.

Il destino dei gatti neri cambiò drasticamente, secondo alcune teorie, quando il Cristianesimo decise di eradicare qualsiasi culto pagano.

Nel 1233 papa Gregorio IX emanò la (discussa) bolla Vox in Rama dove si condannavano le pratiche eretiche. In un passo, prima dell’inizio dell’orgia, appare un gatto nero a cui gli adepti devono baciare la parte posteriore.

Nel 1486 venne pubblicato il tristemente noto Martello delle Streghe, il Malleus Maleficarum in cui si raccontava la storia di tre donne che si erano trasformate in gatte per attaccare un uomo.

Alcuni vogliono in questi periodi bui di repressione l’inizio della triste storia dei gatti neri.

In realtà è difficile dare un inizio a questa “persecuzione” che affonda le radici nella superstizione, nella tradizione orale e probabilmente anche nella persecuzione delle Streghe nel Medioevo. Il gatto nero ha trovato cattiva sorte anche nella stregoneria e nel satanismo. Soprattutto in alcuni riti satanici vengono sacrificati dei gatti neri; fenomeno diffuso la notte di Halloween.

Nel corso della storia i gatti neri, dal Medioevo in poi hanno sempre subito trattamenti diversi rispetto ai gatti di alti colori.

Diverso il destino dei gatti neri in alcuni paesi, per esempio quelli anglosassoni, dove vengono considerati animali portatori di buona fortuna.

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