Dianthus carthusianorum (?). Garofano dei Certosini. Veniva coltivato nei giardini dei conventi ed usato contro i reumatismi. Il nome dianthus significa preferito da Dio.
Il genere Dianthus comprende oltre 300 specie molte delle quali spontanee nei nostri prati e alpeggi.
Si dice che siano la rinascita degli occhi di un pastorello strappati da una capricciosa Diana che di lui s’era invaghita. Questa leggenda di origine medievale è più macabra della leggenda cristiana che invece li vuole lacrime della Vergine Maria ai piedi della Croce.
I garofani (spp), che possono avere quasi ogni colorazione a seconda della specie o della cultivar, hanno avuto grande fortuna nelle corti europee attraverso i secoli ed il riceverne in dono assumeva un significato specifico per ogni sfumatura cromatica ma sempre nella sfera della fedeltà, dell’amore, dell’eleganza: così il rosso era l’amore passionale, lo screziato era la fiducia nell’amato, il rosa l’amore reciproco, il giallo lo sdegno amoroso, il bianco l’amore fedele ed il verde l’amore omosessuale.
il cerchio di pietre
Una caratteristica peculiare dei garofani è la forma del calice, un lungo tubo da cui spuntano 5 o più, talvolta molti, petali colorati; sembra che Maria Antonietta ricevesse messaggi all’interno di questi lunghi calici durante la prigionia che precedette la ghigliottina. Dopo la rivoluzione francese venne dedicato al garofano il 16 Pratile che secondo il calendario gregoriano corrisponde al 4 o al 5 Giugno a seconda degli anni.
Successivamente il garofano assurse a ruolo di simbolo politico e i socialisti ne fecero una bandiera.

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