Correva l’anno 2013 e durante alcune ricerche entrai in contatto con varie persone che praticavano la stregoneria. Precisamente dovrei scrivere che dichiaravano di praticare la stregoneria, che è cosa ben diversa.

Entrando nel dettaglio dell’intervista, si capisce bene che la stregoneria è un mondo vasto e frastagliato. In questo caso siamo abbastanza vicini alla stregoneria moderna, anche se alcune risposte non hanno un grande senso logico.

Vera strega o semplicemente una bella donna amante della natura e di qualche emozione forte?

Una vera strega, le confesso non so da dove iniziare

– Non si preoccupi, capisco la meraviglia, forse si aspettava una vecchia, brutta, con il cappellaccio nero a punta e la scopa?
L’iconografia è quella, come si dice in questo caso, l’abito non fa il monaco.

Lasciamo da parte la strega per un momento, mi parli di lei come donna

– Una strega è prima di tutto una donna, non potrei mai praticare la stregoneria senza sentirmi veramente donna. Ho 38 anni e da sempre vivo nella Valle del Serchio. Dopo varie esperienze lavorative ho deciso di mettermi in proprio, percorso difficile ma pieno di soddisfazioni. Sono sposata e non ho figli. Vivo pienamente la vita e le emozioni che riesco a percepire nell’aria. Amo la notte e l’oscurità, a volte passeggio per ore nel bosco a contatto con la natura; un’esperienza unica e completa. Come strega, quindi come donna, ho un’idea del rapporto di coppia molto personale, vivo intensamente ogni esperienza che la vita riesce a darmi.

Scusi la domanda banale, suo marito è uno stregone?

– Mio marito vive questa realtà come un qualsiasi altro uomo, si delizia con la strega e sopporta la donna.

Cosa vuol dire essere una strega nella società di oggi?

– Tutto e niente; essere strega significa amare la natura ed essere in comunione con l’acqua, il cielo, il fuoco, gli alberi, gli animali e le pietre. Significa rispettare le regole della civile convivenza e rispettare ogni forma vivente e non vivente su questa terra. Una strega deve in ogni istante della vita ricordarsi di essere parte di questo mondo, parte integrante.

Se le nomino il Malleus Maleficarum si spaventa?

– Per niente, anzi, divento triste al pensiero di quante povere donne sono state torturate e uccise per colpa di quel libro. Le streghe esistono da sempre, sfortunatamente sono diventate famose solamente nel medioevo e non certo come fenomeno positivo. La stregoneria ha sempre operato con le forze bianche del bene (dichiarazione opinabile), distanti dalle forze oscure di Satana. Il mondo ha un’idea sbagliata e confusa delle streghe, colpa dei film, dei libri e di quello che è successo nel medioevo.

La Garfagnana è una terra magica, piena di operatori dell’occulto, segnatori e guaritori, possiamo dire che la magia è parte integrante del folklore locale

– Conosco molte persone che tolgono il Malocchio o che segnano il Fuoco di S. Antonio. Alcune sono molto serie, direi quasi professionali. Comunque sono fenomeni lontani dalla stregoneria. Una strega agisce nel completo individualismo e in simbiosi con tutti gli elementi naturali. Questi guaritori e segnatori mescolano il sacro con il profano, la religione si unisce alla magia; a volte funziona, altre no.

Quante streghe ci sono nella Valle del Serchio?

– Non posso risponde a questa domanda, semplicemente perché non saprei dare informazioni certe. Come ho detto agiamo nell’individualismo più puro, l’idea dei sabba e delle congreghe è frutto della fervida fantasia degli scrittori.

Magia nera e magia bianca, mi spieghi la differenza

– Se devo essere onesta la differenza è minima, tutto si gioca su un filo sottile che delinea le due forze. Chiaramente la magia bianca opera per il bene e per la pace mentre la magia nera viene usata per fare il male, o perlomeno per lanciare energie negative, ma a volte è difficile distinguerle. In realtà il mondo è pieno di energie negative ed energie positive, la differenza è che viaggiano ed agiscono su livelli differenti. Faccio un esempio: se una persone è triste, è depressa, avrà le frequenze basse e le energie negative potranno entrare, al contrario troveranno le porte chiuse con l’allegria e la positività. Ogni persona è in grado di difendersi dall’attacco delle forze del male, basta essere positivi, tenere le frequenze alte.

Mi scusi, se le persone possono difendersi da sole, a cosa servono le streghe?

– Si pensa che le streghe siano simili agli operatori dell’occulto, ai maghi e agli indovini, niente di più falso. Ripeto per l’ennesima volta che una strega pratica l’individualismo, non si pone mai come risolutrice di un problema, non riceve in studi e non pratica rituali d’amore o cose simili. Il compito della strega è creare un legame cosmico tra se, la natura e l’universo. Una sorta di catena di positività che porta le energie bianche a sprigionarsi sovrastando il nero della negatività.

Mi ha parlato di segnatori, maghi, indovini, cosa ne pensa realmente di loro?

– Una strega non deve mai giudicare, posso solamente dire di stare lontani da quelle persone che chiedono soldi o promettono cose irrealizzabili

Quante persone conoscono la sua vera natura di strega?

– Nessuno, nemmeno mio marito, come le ho detto si delizia della strega ma non conosce la mia natura, tanto meno la stregoneria.

Almeno una persona a questo punto la conosce

– Vero, devo ammetterlo, ho detto una piccola bugia, comunque sono pochissime le persone che mi conoscono realmente.

Cosa intende quando afferma: “Si delizia della strega”

– La componente sessuale in una strega è molto forte, direi che è la massima espressione della femminilità.

Mi ha detto che una strega non risolve i problemi, non riceve in studi, non mi dica che anche i rituali e le pozioni magiche sono frutto della letteratura

– Essendo individualista pratico molti rituali magici ma solamente per il mio essere e la mia persona. Idem per le pozioni magiche.

Mi parli di questi rituali e delle pozioni

– I rituali servono per mettermi in comunione e in simbiosi con gli elementi naturali, possono essere fatti all’aperto o nell’intimità della casa. Tutti i rituali si rifanno allo sciamanesimo indiano (??), totale rispetto della natura e dell’uomo. Di più non posso dire, sono rituali segreti tramandati da generazioni. Le pozioni invece sono molto più semplici, direi che provengono dalla saggezza popolare, di questi tempi vanno di moda, soprattutto nella cultura del biologico e nella riscoperta degli antichi rimedi.

Mi faccia un esempio di pozione

– Non esistono pozioni magiche, calderoni bollenti o cose di questo tipo, una strega usa pozioni naturali, le solite pozioni che probabilmente le nonne usavano in casa in altri tempi. Unire due parti di olio d’oliva con una parte di succo di limone compone una pozione che lucida i mobili di legno. Come vede non c’è niente di magico e molto di naturale.

Continui con le pozioni, sembrano utili veramente

– Per attivare il desiderio sessuale basta fare un tè con acqua, radice schiacciata di ginseng, melissa secca e un cucchiaio di miele di fiori d’ arancio. Contro lo stress la pozione è composta da Biancospino, foglie di Tasso Barbasso, fiori di Sambuco, fiori di Robinia, fiori di Rosa, Achillea, Valeriana e fiori di Tiglio.

Mi dica una vera pozione magica, almeno una

– Va bene, ma solo una: petali di rosa, petali di tulipano, profumo o olio essenziale, margherite, miele e zucchero. Bisogna mettere il tutto in un bottiglia di vetro e tenerla per due notti sotto la luce della luna. Una goccia di questo elisir può fare innamorare chiunque.

Se qualcuno le chiede di far innamorare una persona lo aiuta?

– In realtà, le poche persone che conoscono la mia natura di strega, chiedono di continuo aiuto. Come ho detto le streghe agiscono solo per il proprio bene e il bene cosmico, non aiutano il singolo. Posso dare consigli, portare una parola di pace e una sensazione di serenità, come strega non posso fare rituali o pozioni per gli altri. A volte mi vengono i brividi quando penso a quante persone spendono soldi ed energie per farsi aiutare da maghi e stregoni. La vera forza è dentro di noi, solo prendendo coscienza di questo entreremo in contatto con le energie dell’universo.

Una domanda per chiudere, perché ha accettato questa intervista?

– Forse perché in Garfagnana siamo molte più di quanto si crede…

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