La Garfagnana è terra di voti religiosi e le Mestaine sono una delle tante testimonianze che hanno attraversato l’oceano del tempo. Queste costruzioni rappresentano bene l’arte sacra popolare e solitamente venivano messe in luoghi chiave per proteggere la comunità, i raccolti o più semplicemente per indicare la strada ai Pellegrini.

Una Mestaina però fu costruita per difendere la comunità di Gallicano da una terribile maledizione. Gli ingredienti sono quelli della stregoneria ma in questo caso il Demonio viene evocato solamente negli ultimi istanti di vita

Siamo a Gallicano alla fine del 1800. Nella tranquilla comunità rurale viene trovato il cadavere di un uomo al lato della strada; si tratta del mugnaio di nome Giacomo che lavora nel vicino Mulino di Ponte alla Villa.

Non si tratta di una morte accidentale ma di omicidio di cui viene accusato il fratello, Cesare.

Il processo non ammette repliche e la difesa di Cesare appare troppo debole. La condanna è inflessibile: impiccagione.

Il mugnaio continuava a proclamarsi innocente ma ormai la strada era senza ritorno.

Con il volto coperto fu accompagnato all’interno del Castello nella Piazzetta S. Giovanni dove al centro, lugubre e impassibile, lo aspettava il Boia accanto a Patibolo. Il pubblico, silenzioso, assisteva a quello spettacolo sicuro della colpevolezza dell’imputato.

Fu a quel punto che l’uomo lanciò l’atroce maledizione contro la comunità:

L’anima inquieta di mio fratello Giacomo si alzerà dal luogo del delitto e vagherà per le strade di Gallicano ogni volta che la Luna sarà visibile interamente nel cielo!.

Cesare fu giustiziato ma più di un brivido attraversò i presenti. Nelle notti di Luna piena Gallicano non sarebbe stato più sicuro.

Pochi anni dopo la comunità di Gallicano corse ai ripari cercando di placare quella maledizione lanciata direttamente dai cancelli dell’Inferno.

Sul luogo esatto dove il cadavere del mugnaio era stato trovato, fu costruita una Mestaina dedicata alla Madonna Assunta in modo da contrastare il Demonio ed impedire al fantasma del mugnaio di manifestarsi. Ancora oggi, dopo 135 anni, quella Mestaina corrosa dal tempo protegge la comunità dalla terribile maledizione lanciata da Cesare ricordando ai passanti l’osservanza della preghiera.

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