Garfagnana: è boom funghi (+50%), è manna per agriturismi e ristorazione tipica

Porcino boom! Stagione da record per i funghi in Garfagnana (+50). La grande quantità di funghi trovati in queste settimane nei boschi della Garfagnana, oltre a finire direttamente sulle tavole di ristoranti ed agriturismi, ha contribuito anche a raffreddare il prezzo al chilogrammo all’ingrosso. La stima arriva da Coldiretti che parla di “stagione straordinaria” grazie ad “un’estate calda e piovosa che ha creato anche le condizioni favorevoli alla crescita dei funghi”.

Per una buona annata devono infatti concretizzarsi una serie di fattorie come terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. “In queste prime due settimane – analizza Andrea Elmi, Presidente Coldiretti Lucca – registriamo raccolti da record. Le condizioni sono state ottimali. E’, fino a qui, un’annata molto positiva con una buona raccolta già a luglio. Nella nostra provincia, quasi un agriturismo su due, effettua ristorazione o degustazioni: i funghi rappresentano, in questo periodo, l’ingrediente principale di molti piatti e ricette che appartengono alla tradizione locale oltre ad essere un richiamo molto forte per i turisti ed appassionati. L’agriturismo, da questo punto di vista, è garanzia di Made in Tuscany con le ricette cucinate dai nostri agrichef. L’attività di ricerca – spiega ancora Elmi – non ha solo una natura hobbistica che coinvolge moltissimi vacanzieri ma svolge una essenziale funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per tanti di professionisti impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici”. Coldiretti stima un aumento, rispetto allo scorso anno, tra il 40% ed il 50%.

“Siamo di fronte a numeri importanti – analizza ancora Elmi – che hanno favorito anche il raffreddamento dei pezzi all’ingresso che potevano arrivare anche a 20 euro al chilo qualche settimana fa. Oggi possono scendere fino al 15 euro al chilogrammo”.

E’ necessario tuttavia evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che – spiega Coldiretti – vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica.

La buona stagione è una opportunità anche per buongustai che preferiscono cercarli sugli scaffali. In questo caso la Coldiretti invita a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente da quest’anno dopo i chiarimenti forniti al quesito della Coldiretti nella risposta ufficiale della Commissione Europea che ha chiarito che le indicazioni obbligatorie devono essere presenti sui documenti che accompagnano il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione e che l’indicazione del Paese di origine è sempre obbligatoria per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi, anche se esentati dal rispetto della norma di commercializzazione generale, come tartufi e funghi spontanei.

Una garanzia per sapere se i pregiati frutti del bosco sono stati raccolti nella Penisola o se sono arrivati in Italia da Paesi lontani con minore freschezza e garanzie di qualità e sicurezza alimentare.

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