Garante detenuti Fanfani, Marchetti (FI) formalizza la richiesta di audizione: «Il suo nome nelle chat sull’inchiesta Csm compromette profilo di garanzia»

Il Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti scrive al Presidente della Prima Commissione (Affari istituzionali) dell’Assemblea toscana

«La Prima Commissione del Consiglio regionale convochi il Garante per i detenuti Giuseppe Fanfani in audizione in presenza dopo che il suo nome è risultato così esposto nelle chat relative al caso Palamara e al terremoto che sta scuotendo il Consiglio superiore della magistratura. Nessuna ombra per chi riveste ruoli di garanzia»: lo aveva già chiesto nei giorni scorsi, il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, ma oggi ha formalizzato il suo intendimento producendo richiesta di audizione ai sensi dell’articolo 53 del Regolamento interno dell’Assemblea toscana.

Al Presidente dell’organismo Giacomo Bugliani il Capogruppo Marchetti, anche lui componente di Prima Commissione, scrive richiamando «le svariate notizie apparse recentemente sulla stampa». Marchetti si riferisce agli articoli nei quali figura il nome «dell’avvocato Giuseppe Fanfani nell’inchiesta che sta travolgendo il Consiglio Superiore della Magistratura».

«Vista la nomina dell’Avv. Giuseppe Fanfani, quale figura del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Toscana proposta dal Partito Democratico col sostegno di Italia Viva (vedi il verbale n.157 del 04/03/2020 della Prima Commissione tra le dichiarazioni dei consiglieri componenti) – si legge nel documento di Marchetti – nella seduta di commissione dello scorso 4 marzo, e ratificata dalla seduta di aula del 16 marzo […]sono a chiedere una urgente audizione, convocata con modalità “in presenza”, dell’Avv. Giuseppe Fanfani, Garante dei Detenuti della Toscana, per chiarire la sua posizione nell’inchiesta affinché non venga pregiudicato il prestigio dell’istituzione che presiede con la designazione ricevuta».

Marchetti attende adesso la calendarizzazione, ma sul punto non ha alcuna intenzione di mollare: «Sono giorni – ricorda – che trovo il nome di Giuseppe Fanfani sulle principali testate nazionali, negli articoli legati all’inchiesta sul Csm come ospite illustre di cene particolari e comunque interlocutore in questa vicenda. Ciò mi turba e mi imbarazza. La Toscana non merita profili di opacità politica nei suoi ruoli di garanzia».

«Per questo chiedo che Giuseppe Fanfani si presenti in Commissione per chiarire o rimettere il proprio mandato, cosa che a mio avviso avrebbe già dovuto fare spontaneamente», conclude Marchetti.

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