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a vicenda della CSS Energy, la fabbrica del Bricchettaggio di Gallicano, si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le accuse mosse dalla popolazione per le maleodoranze, si era parlato di una azione legale contro la ditta in questione, ma solamente ora le cose escono allo scoperto e il 21 Luglio inizia il processo contro la CSS Energy. La denuncia è partita dalle ditte confinanti e dall’Istituto comprensivo di Gallicano, ovvero Venturi Renata Srl, Metalfranchi srl, Victa srl, Spears&More srl e la Prof. Giannini per l’Istituto, e vedrà la prima udienza martedi 21 Luglio a Lucca. Le indagini preliminari sono state condotte dalla Polizia Provinciale e dall’Arpat; le prove ed i dati raccolti hanno convinto il pm a citare a giudizio l’amministratore delegato della Css energy s.r.l. Walter Fedi per reati ambientali. Dovrà rispondere di ” immissione di gas e vapori maleodoranti in luogo pubblico atti a molestare e offendere le persone in particolare i residenti della zona, i lavoratori presso le aziende limitrofe e gli alunni dell’Istituto Comprensivo. Si contesta inoltre la violazione delle prescrizioni relative alla manutenzione degli impianti e al trattamento dei rifiuti, nonchè di scarico di acque reflue industriali non autorizzato, superamento dei parametri di piombo e rame, alluminio e ferro e lo smaltimento non autorizzato di fanghi dall’impianto di depurazione.  La CSS Energy ha subito un grave danno a Gennaio per colpa di un incendio  ed attualmente non ha ancora ripreso la produzione. Tolto il lato penale e civile, che verrà risolto dagli avvocati e dalle legge, gli abitanti di Gallicano e zone limitrofe questa estate possono finalmente aprire le finestre.

Capi di imputazione:

Reato ex art 674 c.p. in quanto provocava emissioni di gas e vapori maleodoranti in luogo pubblico atti a molestare e offendere persone ed in particolare residenti nella zona lavoratori presso le aziende limitrofe e gli alunni dell’ Istituto comprensivo di Gallicano

Reato ex art 279 c.2 D.Lvo 152/2006: è relativo a tutte quelle prescrizioni in merito ai portelloni. condizioni igienico-sanitarie, compilazione registro manutenzione impianti, aspirazione in continuo che garantisca la depressione all’interno del capannone ecc. ecc.

Reato ex art 137 c1,2 D. L.vo 152/2006: scarico acque reflue industriali senza autorizzazione

Reato ex art 137 c5 D. L.vo 152/2006: scarichi reflui industriali con superamento limiti relativi alle sostanze pericolose in acque superficiali così come previsto da art. 105 comma 1

Reato ex art 256 c1 lettera a) D. L.vo 152/2006:smaltimento non autorizzato di rifiuti non pericoloso ( fanghi prelevati dall’impianto di depurazione delle fumane e inseriti tramite carriole e macchine operatrici, in testa al ciclo produttivo conferendoli nella c.d. fossa

 

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