Unioni Civili e adozioni gay sono tra i temi più discussi in Parlamento in questi giorni.  A Fosciandora è stato approvato un regolamento sulle unioni civili. Il piccolissimo comune è stato il primo della Garfagnana ad approvare questa delibera. A pochi giorni dal voto, la capogruppo di “Alternativa e Costituzione”, Irene Bonugli, ha spiegato il perché è fondamentale approvare un regolamento sulle unioni civili.

Perché come gruppo di minoranza avete deciso di mettere al centro del dibattito politico la battaglia sull’ “approvazione” delle Unioni civili?

Semplicemente perché un giorno, in una delle nostre conversazioni politiche durante una riunione, parlando di vari temi, siamo finiti a parlare anche di unioni civili ed alla mia domanda al nostro candidato sindaco Francesco Pierotti “ma se tu fossi stato sindaco, lo avresti approvato un regolamento sulle unioni civili?” lui ha risposto con un “Si, certo!”.

Da quel momento abbiamo iniziato a parlarne seriamente ed ha preso campo in tutti l’idea di proporre un regolamento, che abbiamo scritto di pugno, dopo varie ricerche svolte sui testi di altri comuni che già lo avevano.

Il fatto di essere un gruppo di minoranza in un piccolo comune non ci scoraggia di certo, abbiamo delle idee alcune delle quali già proposte ed altre ancora da proporre che nascono tutte dal confronto gli uni con gli altri. Affrontiamo i problemi di bilancio, interroghiamo il sindaco sugli avvenimenti locali come la gestione degli impianti sportivi, proponiamo e scriviamo progetti per la riqualificazione della sentieristica e proponiamo regolamenti sulle unioni civili perché ci siamo candidati non certo per ambizioni politiche, bensì per senso civico, per quel senso civico che ci spinge a voler migliorare quel “pezzetto di mondo in cui viviamo”, insomma crediamo nel motto di Benetollo “ Arrendersi al presente è il modo peggiore per costruire il futuro” e noi non intendiamo arrenderci.

Pensi che nei comuni piccoli sia più difficile far approvare questo tipo di legge?

Nel nostro comune vive da anni stabilmente una coppia di fatto che non mi risulta sia mai stata discriminata, quindi insomma, la popolazione locale non è poi così “chiusa”, anche se devo ammettere che tra il non discriminare e l’accettare c’è una bella differenza.

Comunque anche per quanto riguarda il rapporto con la maggioranza, devo ammettere che il sindaco ha accolto favorevolmente questa nostra iniziativa (ma essendo del PD, già a livello politico ne avevano discusso) e solo 2 consiglieri su 8 (1 assente) si sono astenuti per obiezione di coscienza o comunque in attesa di una presa di posizione statale. L’astensione per motivi “di coscienza” è stata pari al 25% che non è molto, e dobbiamo dire che un consigliere che si è astenuto rientra in una famiglia da sempre schierata UDC. Quindi secondo la nostra piccola esperienza l’Italia è davvero pronta.

In politica, in questo dibattito molti intervengono parlando in nome dei valori cristiani. Cosa ne pensi di questo?

“Libera Chiesa in libero Stato” diceva Cavour e sicuramente è la sintesi perfetta del nostro pensiero ribadita nell’articolo 7 della Costituzione cioè nei Principi Fondamentali della Carta.

Io personalmente credo che la Chiesa debba impegnarsi nel salvare le anime tenendo anche presente il precetto “non giudicare” perché se non ricordo male, non è compito dell’uomo giudicare il proprio fratello, ma di Dio. Inoltre ritengo che lo Stato laico, come è quello italiano, debba garantire pari dignità sociale a tutti i propri cittadini siano essi atei, cattolici, musulmani, agnostici etc.. L’articolo 3 della Costituzione parla chiaro. Lo Stato deve fare lo Stato ed essere laico, mentre i cristiani che si comportino secondo i propri valori morali e religiosi: insomma se funziona per il divorzio perché non dovrebbe funzionare per le unioni civili?

Sulle adozioni gay cosa ne pensate come gruppo politico?

Noi tre della minoranza siamo assolutamente d’accordo, la quasi totalità del gruppo anche, ma per alcuni non posso parlare perché dopo le elezioni con alcune persone i contatti sono stati meno frequenti e non conosco la loro opinione.

Per il gruppo di minoranza comunale posso dire che siamo favorevoli alle adozioni perché riconosciamo la persona ed i diritti alla persona e perché ci sono studi che dimostrano che i bambini hanno bisogno di amore e comprensione e non di “genere” genitoriale, mentre chi afferma il contrario ignora questi studi scientifici ed esprime solo la propria opinione.

Cosa vorrebbe “dire” ai rappresentati politici dei comuni che non hanno ancora preso questa decisione?

Dico che sarebbe un passo avanti importante se tutti i comuni riconoscessero parità tra coppie di fatto e coppie sposate nelle proprie politiche sociali: pensate quanto sarebbe importante che, un comune in cui ha sede un ospedale, (Lucca ha approvato un regolamento sulle unioni civili) potesse approvare un simile regolamento, permettendo ad una coppia di star vicina nei momenti difficili, in virtù del riconoscimento dello status di equiparazione al parente prossimo dell’altro e non come avviene adesso quando, due persone che magari stanno insieme da tutta una vita, vengono considerati estranei e separati.

Alla fine ciò che facciamo con l’approvazione di un testo sulle unioni civili rispetta la locuzione latina “Vivere con onestà, non danneggiare gli altri, dare a ciascuno il suo”.

Approvando il regolamento a Fosciandora abbiamo seguito questi saggi antichi principi perché non rubiamo niente a nessuno, riconosciamo diritti sociali agli individui nella loro forma di aggregazione diversa dalla famiglia, dando a ciascuno il suo e ciò senza penalizzare la famiglia. Amministratori locali: prendete posizione e lavorate per TUTTI i cittadini!

Quali sono le “battaglie politiche” che intendete intraprendere per il futuro per il comune di Fosciandora?

Le battaglie sono molte e forse non tutte desteranno l’interesse della stampa come questa, ma anticipare troppo fa perdere l’effetto sorpresa, quindi, per ora, preferisco tacere.

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