FOSCIANDORA – ALTERNATIVA E  COSTITUZIONE RIBADISCE IL SUO NO ALLA FUSIONE.11021140-1606668569578908-1109597026498177299-n

Il gruppo Consiliare Alternativa e Costituzione inizierà nei prossimi giorni gli incontri per promuovere le ragioni del NO al referendum del 29 ottobre prossimo sulla proposta di fusione tra i Comuni di Fosciandora, San Romano e  Pieve Fosciana.

Intendiamo innanzitutto chiarire alle popolazioni interessate che il percorso di fusione non è affatto automatico o scontato; il referendum non è un semplice passaggio burocratico. Al contrario è uno strumento importante per  impedire una fusione che riteniamo sbagliata ed improvvisata, per motivi che abbiamo già evidenziato in Consiglio Comunale ed in alcuni incontri pubblici cui abbiamo partecipato; motivi che illustreremo nuovamente nelle prossime settimane, unitamente alle altre forze e movimenti, come il Comitato per l’Attuazione della Costituzione Valle del  Serchio, che vorranno  combattere questa sfida democratica. Il risultato non è deciso in partenza ed il NO alla fusione può vincere.

Dobbiamo dire che ci hanno un po’ sorpreso e sconcertato alcune dichiarazioni apparse su organi di stampa da parte del sindaco di  Pieve Fosciana, Angelini; questi sembra sostenere  che “Il Comune sarà unico ma rimarranno le tre municipalità, ciascuna delle quali ospiterà un assessore. Inoltre in ogni frazione, verrà nominato un referente che farà da  portavoce delle istanze di ogni territorio con l’Amministrazione Comunale”.

C’è qualcosa che non ci torna in questo ragionamento. Il sistema generalmente adottato per garantire il mantenimento delle municipalità è quello della istituzione dei Municipi nei territori dei  comuni soppressi, con l’elezione (evidenziamo elezione, sulla base anche di piu’ liste) di un pro-sindaco e due consiglieri. Per cui, nella malaugurata ipotesi che dovesse  essere  confermata la fusione, ci auguriamo almeno che venga istituzionalizzata nello Statuto Comunale la creazione dei Municipi, i cui componenti eletti servirebbero da collegamento tra i territori ed  il nuovo Comune avendo diritto a ricevere, per la consultazione preventiva e per un eventuale parere non vincolante, tutte le delibere di Giunta e Consiglio che abbiano attinenza con il territorio del Municipio; dovranno avere diritto di intervento,  ma chiaramente non di voto, nel Consiglio Comunale. Tale possibilità era prevista nella vecchia legge 142/90, confermata nella legge Del Rio.

Il Sindaco Angelini però parla del fatto che ciascuna municipalità avrà un assessore; non è proprio la stessa cosa oppure si è spiegato male. Secondo noi gli assessori hanno compiti diversi e devono agire nella unitarietà del territorio per le deleghe ricevute dal Sindaco; inoltre gli assessori sono nominati dal Sindaco e rispondono ad esso per le deleghe ricevute. I concetti di nomina e di elezione sono molto distanti. Una cosa è istituzionalizzare l’elezione di rappresentanti dei territori componenti la municipalità; diverso è promettere un presidio politico sui Comuni soppressi in base ad una eventuale nomina del Sindaco e delle forze che lo sostengono;  anche perché i Sindaci cambiano ……A tale proposito, nella malaugurata

 

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