Avviati, in vista della stagione turistica che quest’anno si presenta, data l’emergenza Covid 19, piena di incognite, gli incontri tra l’Amministrazione comunale e le categorie economiche cittadine.

“Intendiamo aprire in sicurezza e fare in modo che Forte dei Marmi riparta lanciando un messaggio chiaro al turismo, quello di un Paese Sicuro, dove il villeggiante possa godere una vacanza in serenità. E in tal senso ci stiamo muovendo con le categorie e dopo gli albergatori e i balneari incontreremo i commercianti. Martedì è prevista una video conferenza con Anci e tutti i comuni costieri.” A parlare Graziella Polacci, vice sindaco e assessore al Turismo di Forte dei Marmi, al termine dei primi due incontri tenutisi con gli albergatori e i balneari del territorio comunale.

I primi ad essere invitati in video conferenza a confrontarsi con l’amministrazione sono stati gli albergatori. Il vicesindaco e assessore al Turismo Graziella Polacci, insieme all’assessore al Bilancio e Finanze Andrea Mazzoni hanno incontrato il direttivo dell’associazione, guidata da Paolo Corchia. E’ stato lui stesso ad esprimere alcune preoccupazioni della categoria, tra quelle maggiormente penalizzate da questa emergenza, pur manifestando la volontà di riuscire ad avviare una stagione che sarà sicuramente diversa per tutti: “Ci sono tre interrogativi di cui abbiamo bisogno di risposte quanto prima – ha esordito Corchia – quando aprire, come e con chi, quali saranno i nostri clienti. Il fatturato del turismo stagionale alberghiero a Forte dei Marmi (50 alberghi di 45 aperti solo stagionali) si aggira sui 90 milioni di euro e occupa a stagione circa 1500 dipendenti per non parlare poi di quello che a pioggia muove sul territorio, dalle attività commerciali al coinvolgimento di altri operatori e categorie. E la necessità di ripartire è dunque legata anche al voler coinvolgere una fetta lavorativa molto più ampia.

L’associazione poi ha presentato all’amministrazione anche alcune proposte relative alle tasse comunali, come la Tari e l’Imu, prospettando la possibilità di ricevere rimodulazioni. Un altro invito al vice sindaco e all’assessore presenti è stato quello di farsi portavoce con gli organi regionali e nazionali per riuscire a dichiarare lo stato di crisi del Turismo.

“Un primo confronto – afferma Graziella Polacci – con gli albergatori che ha evidenziato una situazione complessa perché richiede risposte su più piani e a catena, prima di tutto del Governo, poi a scendere della Regione e del Comune. Noi stiamo facendo la nostra parte con la prudenza necessaria che richiede questo momento, che ricordiamo essere ancora la fase 1. Ci stiamo preparando per essere pronti per la ripartenza perché crediamo fortemente che se facciamo un sistema Paese ce la possiamo fare e in tal senso raccogliamo tutte le istanze delle categorie, in modo da essere portatori a nostra volta delle stesse negli incontri che andremo a fare con la Regione e con i nostri parlamentari di zona. Inoltre renderemo questi incontri con le associazioni tavoli permanenti, da condividere via via con le professionalità di competenza per sciogliere dei nodi importanti, come sul piano sanitario la Asl,i virologi ed esperti d’igiene che il sindaco Bruno Murzi sta coinvolgendo.”

“Sul piano delle tasse comunali – interviene l’assessore Mazzoni – intanto abbiamo rinviato la Tari e la Cosap e stiamo intervenendo per il rinvio a settembre dell’Imu. Ma siamo purtroppo legati dalle scelte del Governo e in questo l’Anci ha già avanzato delle richieste per permettere agli enti locali di avere delle iniezioni di liquidità che ci permetterebbero sicuramente di poter aiutare in modo più incisivo le categorie in difficoltà”.

L’incontro con i balneari ha aggiunto le specifiche problematiche della categoria che ricordiamo ha iniziato da pochi giorni l’attività di manutenzione negli stabilimenti.

Noi abbiamo iniziato seppur prudentemente a prepararci, ma molte sono le domande che necessitano  di risposte – ha esordito Martino Barberi, presidente dell’associazione – a partire da quali sono i protocolli da adottare per la sanificazione e come prevedere l’accoglienza del cliente, fino alla suddivisioni degli spazi.”

La categoria ha richiesto all’amministrazione di farsi portavoce con Anci e con la Regione per avere delle riduzioni per la tassa regionale sui canoni demaniali, sulla rapidità di avviare tavoli di lavoro per istituire protocolli necessari all’apertura degli stabilimenti, la possibilità di una decontribuzione per il personale assunto e da assumere e la riapertura dei cantieri negli stabilimenti in modo da poter terminare i lavori avviati durante l’inverno e bruscamente interrotti”.

“Avvieremo – ha risposto il vice sindaco Graziella Polacci – anche con loro nuovi incontri anche insieme ad Asl per quello che concerne i protocolli di sanificazione e Capitaneria di Porto per comprendere le modalità del salvamento. Insieme all’associazione ci muoveremo con il dovuto realismo della attuale situazione ma con uno sguardo ottimistico per il futuro.”

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