L’Amministrazione Comunale per ringraziare le scuole e i servizi educativi di Forte dei Marmi per l’impegno dimostrato durante i due anni di pandemia, consegnerà una targa di riconoscimento durante la cerimonia organizzata venerdì 4 Marzo.
Il 4 marzo 2020 con un decreto venivano sospese tutte le attività didattiche
ed educative ed iniziava un periodo, durato due anni e non ancora completamente
conclusosi, durante il quale tutti coloro che operano nel mondo della scuola (dai
nidi al liceo) hanno dovuto confrontarsi con una realtà completamente sconosciuta
che ha comportato la necessità di adequarsi a regole nuove e rapidamente
mutevoli.
Dalla didattica a distanza al distanziamento, dalle mascherine alle
sanificazioni, dai protocolli Covid ai ricevimenti dei genitori on line, è innegabile
come a Dirigenti scolastici, insegnanti, educatori, personale amministrativo ed ATA
sia stato richiesto uno sforzo di adattamento alla nuova realtà e come tutti abbiano
profuso il loro massimo impegno affinché , nonostante tutto, non soltanto venisse
garantito lo svolgimento dei programmi didattici ma, soprattutto, la scuola potesse
continuare il proprio fondamentale ruolo educativo.
👉“Nel secondo anniversario di quel 4 marzo l’Amministrazione Comunale-
dichiarano il Sindaco Bruno Murzi e il Consigliere delegato alla Pubblica Istruzione Alberto Mattugini, che hanno proposto l’iniziativa – intende ringraziare pubblicamente tutto il personale del nido Madre Maria, del nido Moscardino, dell’Istituto Comprensivo, della Scuola Canossa e del Liceo Michelangelo, con la consegna di una targa. Siamo certi di rappresentare in questo modo il pensiero di tutte le famiglie che come noi hanno potuto apprezzarne la dedizione, l’impegno e l’attenzione che hanno permesso ai bambini e ragazzi di affrontare per quanto possibile con serenità un periodo cosi difficile.”
“La cerimonia si terrà il 4 marzo alle ore 11,30 a Villa Bertelli e – conclude Consigliere Mattugini- colgo l’occasione per invitare i genitori che ne hanno la
possibilità a partecipare per far sentire anch’essi la loro riconoscenza”

 

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