I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana nella mattinata odierna hanno tratto in arresto A.C. L., 29enne di nazionalità rumena, residente in provincia di Pisa.

Nella nottata, alle ore 01.30 circa, un gruppo criminale composto dall’arrestato e da altri due complici, tutti con volto coperto da passamontagna, forzava l’ingresso di un appartamento, al momento disabitato, in piazza Don Minzoni di Fornaci di Barga. I tre, quindi, utilizzando gli attrezzi da scasso – tra cui un pesante utensile in ferro normalmente impiegato in calzoleria – cominciavano a demolire un muro perimetrale dell’abitazione per creare un varco nella parete ed accedere al confinante bar, con l’evidente fine di sottrarre i contanti contenuti nelle macchine cambiamonete e quanto altro di valore custodito nel locale. I colpi, tuttavia, venivano uditi da un cittadino che chiamava il 112 e sul posto in breve tempo convergevano tre pattuglie in servizio perlustrativo.

I malviventi, vistisi scoperti, tentavano la fuga a piedi nelle strade circostanti ma uno di essi veniva bloccato da un militare dell’aliquota radiomobile che provava ad immobilizzarlo. L’uomo, per cercare la fuga, colpiva il viso del Carabiniere con una gomitata e pugni, cercando invano di liberarsi dalla sua presa e procurandogli una frattura all’occhio sinistro. Nonostante le ferite riportate, il militare riusciva a mantenere saldo il controllo sul malvivente fino all’arrivo di altri colleghi che lo bloccavano e lo traevano in arresto per i reati di tentata rapina, lesioni personali aggravate e resistenza a Pubblico Ufficiale.

A seguito delle verifiche effettuate venivano ritrovati e sequestrati gli attrezzi da scasso utilizzati dai tre e frettolosamente abbandonati prima della fuga, ecco l’immagine sotto:

attrezzi-da-scasso

 

Il militare, a seguito di quanto emerso degli accertamenti diagnostici presso gli ospedali di Castelnuovo di Garfagnana e Pisa Cisanello, dovrà presumibilmente essere sottoposto un intervento chirurgico, con una prognosi iniziale di trenta giorni.

Sono tuttora in fase di identificazione gli altri due componenti il gruppo criminale datisi alla fuga.

Nella mattinata odierna, presso il Tribunale di Lucca, l’arresto in flagranza è stato convalidato e – al termine dell’udienza – l’uomo è stato tradotto presso il carcere di Lucca in applicazione della misura della custodia cautelare in carcere disposta dal GIP.

 

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