Fondazione Giacomo Puccini Definito l’accordo con la Società Casa Ricordi Le attività in corso  Il Direttore Massimo Marsili lascia la Fondazione

 

Lucca, 17 giugno 2021 – Non sono stati mesi improduttivi quelli trascorsi nel lungo periodo di lockdown che ha investito le attività culturali e museali di tutto il Paese. In primo luogo la Fondazione Giacomo Puccini e Casa Ricordi hanno messo fine ad un contenzioso, che si prolungava dal 2015 e ne danno comunicazione con un nota congiunta: “La Fondazione G. Puccini e la Società Casa Ricordi hanno definito con un accordo il lungo e complesso contenzioso inerente la ripartizione dei diritti d’autore su alcune opere di Giacomo Puccini. Le parti hanno infatti ritenuto di intavolare una trattativa procedendo dalla reciproca convinzione di superare contrasti che sul piano giudiziario avrebbero comportato ancora anni di conflitto nelle aule dei Tribunali e limitato per entrambe la destinazione proficua delle risorse altrimenti disponibili. Le parti, infine, esprimono la piena e reciproca soddisfazione per l’accordo raggiunto e si ripromettono di proseguire nel positivo clima di collaborazione instauratosi”.

“L’esito positivo della trattativa e la riapertura del Museo sono i due capisaldi su cui la Fondazione può di nuovo programmare e sviluppare attività – dichiara il Presidente Tambellini -. Abbiamo lavorato in questi lunghi mesi di lockdown per arricchire il Museo di nuove accessioni e tra queste voglio ricordare lo splendido Ritratto di Giacomo Puccini di Edoardo Gelli che vicino a quello non meno celebre di Luigi De Servi campeggia in una delle sale. Ringrazio la Direzione Regionale dei Musei per avere acconsentito al trasferimento del quadro da Palazzo Mansi per tramite del Comune di Lucca al Museo Casa Natale.”

“In questa prima fase di riapertura – prosegue il Presidente – abbiamo registrato a maggio 453 e a giugno 480 presenze fino ad oggi. Numeri ben lontani dalle migliaia che registravamo fino al 2019, ma incoraggianti e comprensivi anche di qualche prima presenza straniera. La Fondazione ha svolto attività promozionali importanti anche durante il lockdown partecipando ad eventi on-line, lavorando con prestigiose organizzazioni internazionali e agendo con gli strumenti social. Ricordo anche la collaborazione con il Museo del Tessuto di Prato per la realizzazione dell’esposizione Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba. Le prossime celebrazioni del 50esimo anniversario della nascita della Fondazione Giacomo Puccini nel 2023, i Centenari della morte di Giacomo Puccini nel 2024 e della prima assoluta di Turandot nel 2026 sono obiettivi che troveranno la Fondazione solida ed organizzata per interloquire con tutti i soggetti coinvolti.”

Il Presidente a nome di tutto il Consiglio ringrazia Massimo Marsili, che ha lasciato il ruolo di Direttore della Fondazione il 5 giugno scorso: “Una perdita importante per la Fondazione, ma giustificata in considerazione dei molti impegni di Marsili. Il Consiglio di Amministrazione ha voluto salutarlo dopo sette anni di direzione e ringraziarlo per la professionalità e per la competenza culturale con le quali ha interpretato il proprio ruolo e per la qualità del dialogo tenuto con il Consiglio. Quella che doveva essere una parentesi si è trasformata in un lungo periodo di direzione nella quale i risultati del Museo e del book-shop, le attività culturali, la proiezione nazionale ed internazionale, la comunicazione e la rete di relazioni e collaborazioni hanno accresciuto la visibilità ed il valore della Fondazione.”

Massimo Marsili ringrazia tutti i dipendenti della Fondazione, il Presidente e i membri dei due consigli con i quali ha lavorato: “Il lavoro più duro è stato quello del terribile anno 2020 e di questi primi mesi del 2021. Gli effetti congiunti del contenzioso e della chiusura per oltre dieci mesi del Museo avrebbero potuto avere effetti disastrosi per la Fondazione. Siamo riusciti ad utilizzare tutte le misure messe in campo dal Governo: dalla cassa integrazione ai ristori, dal credito di imposta ad ogni forma di entrata che pur chiusi abbiamo ottenuto per committenze e sponsor, che ringrazio particolarmente per la generosa attenzione confermata in un momento di estrema difficoltà. I diecimila visitatori che pur in pandemia hanno visitato il Museo nel 2020 hanno fatto il resto. In questo modo siamo riusciti a tenere la barra dritta senza chiedere un euro a nessuno dei nostri soci. Oggi la Fondazione può progettare e sviluppare attività. Quando il Museo tornerà ai livelli del 2019 potrà porsi obiettivi ulteriormente ambiziosi. Ho riscontrato quanto il Museo Casa Natale sia punto di arrivo e di partenza di progetti e relazioni. Sono sicuro che resterà al centro dell’attenzione del Presidente e del Consiglio di Amministrazione.”

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto per il momento di non dotarsi di un Direttore e di procedere con l’attuale struttura operativa diretta dal Presidente e da alcuni Consiglieri di Amministrazione delegati su specifiche materie.

 

Box Ritratto di Giacomo Puccini di Edoardo Gelli

Edoardo Gelli nasce a Savona il 4 settembre 1852, da genitori di origine lucchese. Rientrato a Lucca si iscrive alla locale Accademia d’Arte e frequenta i corsi di disegno e di pittura tenuti da Carlo Dal Poggetto e quelli di figura che Antonio Fontanesi. Perfezionatosi a Firenze, sotto la guida di Antonio Ciseri, lavora presso un litografo. Frequenta Giovanni Fattori, Diego Martelli e Silvestro Lega. Nel 1886 espone alla Kunstlerhaus di Vienna alcuni ritratti e nello stesso anno viene invitato ufficialmente a Vienna per eseguire il ritratto dell’Imperatore Francesco Giuseppe. Il successo delle opere realizzate lo inducono a soggiornare nella capitale austriaca per ben tre anni. Rientrato in Italia, esegue a Roma il ritratto di Umberto e a Firenze, quello della Famiglia Reale del Siam. Seguono poi i ritratti di Mark Twain, Angelo Puccinelli, Renato Fucini. Nel 1911 decide di ritirarsi dalla scena artistica. Nello stesso anno Giacomo Puccini dona il proprio ritratto – eseguito dal Gelli nel 1902 -, realizzato proprio dal Gelli, alla Pinacoteca di Lucca.

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