Fondazione Banca del Monte di Lucca:  approvato all’unanimità il bilancio 2016


con oltre 2 milioni di euro erogati per 274 progetti

 

Dopo gli oltre 2 milioni di euro erogati nel 2016, anno particolarmente difficile a causa della crisi economica, l’anno corrente annuncia un ritorno a indici positivi per redditività ed erogazioni. È stato approvato all’unanimità lunedì 12 giugno, dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione con sede in piazza San Martino, il bilancio della fondazione relativo all’esercizio 2016.

 

“Come già era ampiamente previsto e comunicato, il conto economico chiude, per la prima volta nella vita della Fondazione, con un disavanzo – spiega Oriano Landucci, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca -. Il risultato negativo dell’attività caratteristica si è in pratica consumato nei primi 50 giorni del 2016, quando i mercati finanziari dell’intero globo, turbati anche dalla crisi dell’economia cinese, sono precipitati non risparmiando alcuna area, né alcun settore. Durante l’anno, in particolare nel secondo semestre, c’è stato un sensibile recupero, ma non è stato sufficiente a colmare del tutto la voragine creatasi in gennaio e febbraio. Al  risultato della gestione caratteristica (negativo per 910mila euro) si sono sommate le svalutazioni decise dagli Organi della Fondazione in fase di scritture di rettifica finali e assestamento di bilancio, che hanno riguardato essenzialmente gli investimenti finanziari immobilizzati, normalmente quotati al costo storico, e che hanno portato il disavanzo al risultato negativo e finale di 1.983.094 euro.”

 

La Fondazione Banca del Monte di Lucca, nel 2016, ha erogato sul territorio 2.162.127 euro, sostenendo 274 progetti ripartiti sui quattro settori ritenuti dal Consiglio di Indirizzo “rilevanti” (arte, attività e beni culturali; educazione, istruzione e formazione; volontariato, Filantropia e beneficienza; sviluppo locale) e su quello “ammesso” (protezione e ricerca ambientale).

 

“Per l’anno corrente – conclude Landucci – è presto fare previsioni, visto la volatilità sempre alta dei mercati finanziari e le fragilità economiche e geopolitiche ancora persistenti nel mondo. Mi permetto, tuttavia, di anticipare con soddisfazione che la semestrale 2017 sarà ben diversa da quella rilevata al 30 giugno 2016 e fa ben sperare sul ritorno della fondazione a quegli indici di redditività/patrimonio e di attività erogativa/patrimonio che le appartenevano e che nel rapporto annuale dell’Acri la ponevano abitualmente tra le prime dieci fondazioni di origine bancaria rispetto alle 88 esistenti in Italia”.

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