FOGACCIA DEL CAVATORE E DEL BOSCAIOLO

E’ un cibo antico, sia dell’alta Versilia che della Garfagnana, lo portavano i cavatori e i boscaioli sul lavoro, ma anche i contadini nei campi, il lavoro era duro e la merenda doveva essere sostanziosa ma anche saporita.
Oggi è raro trovarla, ogni tanto qualche forno nei paesini in alta Garfagnana la fà ancora specialmente in inverno quando abbondano i ciccioli che sono gli avanzi del maiale che fatti cuocere fondono e danno lo strutto e poi strizzati in una pressa rimangono i ciccioli, saporiti e nutrienti.

Metà farina di grano da staciare e metà di granturco, il lievito o il lievito madre in percentuale del peso, impastate con acqua e un pizzico di sale, quando arrivate al termine della lavorazione aggiungete i ciccioli e le noci tritate, lasciate lievitare, la pasta deve essere consistente.

Il meglio sarebbe cuocerla al suolo nel forno a legna ma se non l’avete ungete una teglia bassa, stendete la pasta aggiustandola coi polpastrelli lasciandoci le impronte, cospargete con olio e un pò di sale, infornate per il tempo necessario.
Per le massaie più pigre si può fare fandoci dare della pasta a lievito madre da un fornaio e farla di solo farina di grano.
FONTE EZIO LUCCHESI

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